Seleziona una pagina

Elettrodomestici: 1 su 5 consuma più di quanto dichiarato

01 Aprile 2016

Ci si domanda come migliorare l’efficienza energetica e poi ci si accorge che i “nemici” si hanno in casa. È quanto emerge dal progetto MarketWatch, portato avanti da associazioni europee come Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente e co-finanziato dalla Commissione Europea.

I test su diversi elettrodomestici sono durati 3 anni, con l’obiettivo di verificare la reale efficienza energetica dei dispositivi, comparandola a ciò che viene dichiarato sulle etichette.

I dati emersi sono sconfortanti: 1 elettrodomestico su 5 consuma più di quanto dichiarato! Su 95 elettrodomestici testati, circa 18 sono risultati fuori legge. Il consumo è occulto e chi ha questi prodotti ne è assolutamente inconsapevole.

{loadposition in-post}

Le prove concrete

Sono stati esaminati elettrodomestici di ogni genere e portata: frigoriferi, lampadine, microonde, lavatrici, televisori e asciugabiancheria.

Le analisi di laboratorio non hanno lasciato scampo; un’aspirapolvere con indicazione di un dato consumo energetico, si è scoperta consumare il 54% in più. E le lampade al LED, che promettono grande luminosità a basso consumo? Niente da fare, tra alcune analizzate si sono riscontrati almeno il 20% di Lumen in meno rispetto a quanto riportato.

Come nota importante, va detto che il test è stato condotto su prodotti e modelli considerati sospetti. Pertanto i dati non rispecchiano il mercato da un punto di vista statistico, pur andando a indentificare molte violazioni della normativa.

Se circa 18 prodotti su 100 non sono conformi, infatti, bisogna riflettere.
Alcuni esempi tratti dal report MarketWatch aiutano a comprendere meglio:

  • televisore con dichiarazione di Classe A e consumo da acceso di 21 Watt ha, invece, rivelato una Classe B e un consumo di 23,7 Watt;
  • lampadine al LED con 1055 Lumen dichiarati, che alla prova pratica sono risultati essere solo 973.
  • microonde con dichiarazione di consumo energetico in standby inferiore a 1 Watt, che dopo la misurazione si è visto consumare almeno 1,38 Watt;
  • frigorifero di Classe A++ che al riscontro ha raggiunto appena la Classe A+.

E questi sono solo alcuni degli esempi che intaccano nettamente il progetto di risparmio energetico previsto entro il 2020.

{loadposition in-post-2}

Come si difendono i produttori

L’attacco è stato notevole e naturalmente non sono tardate le risposte di fronte a dati emersi in modo così lampante.
La maggior parte dei produttori si è resa disponibile a fornire un software d’aggiornamento che consentirebbe di raggiungere il livello d’efficienza energetico auspicato. MarketWatch, dal canto suo, ritiene doveroso avvertire i consumatori che un utilizzo improprio di questi software potrebbe rendere obsoleti i prodotti.

Ci vuole vigilanza da parte della Commissione Europea per riportare in linea gli elettrodomestici.
Per ora resta disarmante il fatto che in commercio vi siano prodotti che dichiarino un consumo e ne producano un altro, rendendoci complici ignari di una cattiva efficienza energetica.

Condividi sui Social

Prestiti a Dipendenti e Pensionati

Un consulente sarà a tua disposizione per studiare insieme la possibilità di ottenere un prestito.

Seguici su Facebook