Prestiti INPDAP

Prestiti INPDAP

Il panorama dei prodotti di accesso al credito è molto ricco e comprende anche i prestiti INPDAP, pensati per i dipendenti e i pensionati iscritti all’Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i pensionati dell’amministrazione pubblica (confluito nel 2011 nell’INPS a seguito della Riforma Monti).

Quando arriva l’età della pensione le esigenze possono essere molto diverse, fare il viaggio dei propri sogni, affrontare serenamente delle spese mediche o una ristrutturazione casa, essere di supporto ai propri figli, fare un regalo speciale ai propri nipoti. I prestiti pensionati vengono incontro in questi casi e permettono di usufruire di piani estremamente sostenibili. Per capirlo basta citare la Cessione del Quinto. Il prestito in questione prende il nome dalla caratteristica principale della sua rata, mai superiore al 20% della pensione netta. Permette inoltre di:

  • Usufruire di un tasso fisso per tutta la durata del piano di ammortamento (quindi nessuna sorpresa in rata).
  • Dilazionare il rimborso con un piano di ammortamento massimo di 120 mesi (10 anni).
  • Richiedere una cifra compresa tra 5.000 e 75.000 euro.
  • Presentare la richiesta anche se si risulta protestati o cattivi pagatori.

Parlando sempre del caso dei pensionati, è bene ricordare che questo prestito, che prevede il versamento a monte della rata prima della ricezione della pensione (il beneficiario non rischia quindi ritardi), può essere erogato solo se, una volta decurtato il 20% dell’assegno pensionistico netto, rimane una somma uguale o superiore alla pensione sociale.

Cessione del Quinto pensionati: come rinnovarla

La Cessione del Quinto, uno dei punti di riferimento più importanti nell’ambito dei prestiti INPDAP, può essere anche rinnovata. I pensionati interessati (ma anche i lavoratori), devono però considerare che la richiesta di rinnovo può essere presentata solo se sono trascorsi i due quinti della durata del piano di ammortamento. In poche parole, chi ha richiesto un prestito decennale può rinnovarlo solo dopo quattro.

Attenzione: questa regola vale solo per chi ha in corso un prestito che dura cinque anni o più. Se il piano di ammortamento ha una durata inferiore ai 60 mesi, il rinnovo può essere richiesto prima, è necessario però il nuovo prestito abbia durata decennale e che sia la prima operazione di questo tipo. Inoltre, i pensionati devono avere al massimo 85 anni alla fine del nuovo piano di ammortamento.

Prestiti ex INPDAP: non solo pensionati

Degna di nota è la soluzione del Consolidamento Debiti (accessibile anche ai pensionati), che prevede la possibilità di accorpare più prestiti in uno solo e di pagare un’unica rata mensile.

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