Sì ai termosifoni, no alle bollette salate: ecco i consigli ENEA

14 Ottobre 2016

In questi giorni, in cui ci accingiamo ad accendere i tanto cari (in tutti i sensi) riscaldamenti, l’ENEA ha divulgato una guida ricca di utili e pratici suggerimenti per ridurre i consumi di energia termica e rendere più sostenibili le bollette energetiche.

Manutenzione

Al primo posto troviamo la manutenzione degli impianti.
Un impianto ben regolato e perfettamente funzionante è molto meno energivoro di un impianto vecchio e mal tenuto e, quindi, ci farà risparmiare nei consumi e ci farà evitare la sanzione (non inferiore a 500 €) nel caso di mancato adempimento di quanto previsto dalla legge (DPR 74/2013).

Valvole termostatiche

Al secondo posto ci sono le valvole termostatiche, la cui installazione è obbligatoria entro il 31 dicembre 2016 (come previsto dal Decreto Legislativo n.102/2014). Si tratta di sistemi tecnologici che regolano la circolazione dell’acqua calda nel calorifero e permettono di mantenere costante la temperatura impostata, concentrando il calore negli ambienti più frequentati ed evitando inutili sprechi.

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Regolazione della temperatura

Consigliati anche i cronotermostati, apparecchiature che hanno il compito di modulare la temperatura e il tempo di accensione dell’impianto, così da farlo lavorare solo quando necessario.

La letteratura in materia di termo-comfort negli ambienti interni fa riferimento a valori ottimali di temperatura compresi tra 20°C e 22°C, ma si può stare in pieno comfort in un ambiente a 19°C. E conviene anche: la riduzione di un grado centigrado di temperatura comporta una diminuzione delle spese energetiche dal 5 al 10%!

Si suggerisce poi di non superare il limite massimo orario di accensione previsto per la zona climatica di interesse.

Finestre e termosifoni

Importante anche schermare le finestre durante la notte, mediante tapparelle e/o tendaggi pesanti: è il momento ideale in cui l’edificio cede calore all’esterno, meglio impedirlo!

Ancora, bisogna evitare di coprire i termosifoni con tendaggi, mobili o biancheria da asciugare: è un’inutile dissipazione di energia.
Inoltre, nella parete dietro i termosifoni si possono posizionare pannelli termoriflettenti aventi funzione di re-immettere nell’ambiente l’energia termica che altrimenti andrebbe dispersa.

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Aria pulita… senza sprechi

Al penultimo posto, ma non per importanza: rinnovare l’aria di casa aprendo tutte le finestre per pochi minuti sarà sufficiente ad avere aria pulita, senza disperdere calore.

Ecobonus

Infine, scegliere sistemi scaldanti innovativi come le caldaie a condensazione e le pompe di calore, meglio se alimentate da fonti energetiche rinnovabili.

A tale proposito, gli interventi sulle caldaie prevedono un ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e del 55% per quella del patrimonio edilizio. Si può usufruire di incentivi fiscali anche nel caso di sostituzione di finestre, di installazione di pannelli solari termici e schermature solari, di interventi di coibentazione delle strutture e, da quest’anno, anche per la cosiddetta “building automation”.

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