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Risparmio e consumi: ecco come siamo condizionati dalla cultura

03 Giugno 2019

Siamo davvero liberi quando si tratta di soldi? Non completamente, almeno a giudicare da alcuni studi, che legano le scelte economiche e finanziarie alla nostra storia personale, ma anche alla lingua e alla cultura. Andiamo a vedere nel dettaglio in che modo la società influenza ogni giorno le nostre azioni, in particolare quelle che riguardano consumi e risparmi.

Comportamenti e impatto culturale

Secondo Jonah Berger, psicologo ed esperto di marketing, la nostra vita è il risultato di diverse scelte, una sequenza di decisioni che ci illudiamo di prendere in maniera autonoma, ma che in realtà dipendono dagli altri. Cosa vuol dire concretamente? Che il mondo esterno influenza ogni comportamento, ogni nostra decisione.

La macchina che guidiamo, la musica che ci piace, gli abiti che indossiamo e perfino il nostro lavoro: tutto ha un legame con gli altri, anche quando ci sforziamo di prendere una strada poco battuta, o che ci sembra meno scontata.

Fermiamoci un attimo a pensare: siamo bloccati in mezzo al traffico e tutti iniziano a suonare il clacson. Come ci comportiamo? Ci uniamo agli altri oppure evitiamo di imitarli? Berger sostiene che, in entrambi i casi, non possiamo dirci liberi.

Il peso della cultura nelle scelte economiche

Quello che abbiamo appena visto vale anche nella sfera delle decisioni finanziarie, che possono essere condizionate dal livello di scolarizzazione, dal nostro benessere economico, ma anche da tradizioni, valori, provenienza geografica e credo religioso.

La cultura ha infatti un impatto importante sul nostro modo di rapportarci al denaro e, di conseguenza, su come tendiamo a spenderlo e accumularlo.

Il condizionamento geografico

Immaginiamo che ci venga chiesto di investire in un prodotto finanziario. Non conosciamo il nome del titolo ma sappiamo che negli ultimi mesi il suo valore è cresciuto. Si tratta per tutti di un buon investimento? No, in base a un esperimento condotto dai ricercatori della Arizona State University.

Separando il campione americano da quello asiatico, lo studio ha individuato due modelli di comportamento legati alle origini: gli americani acquistano, perché identificano il titolo come un successo e sono convinti che continuerà a crescere; gli asiatici sono invece più cauti e prevedono una flessione.

In conclusione, la nostra cultura determina aspirazioni, comportamenti e desideri. Dai gusti personali ai consumi, fino alle decisioni economiche, ciò che facciamo non è casuale o frutto di una scelta indipendente dai vincoli del nostro bagaglio culturale.

Che basti rendersene conto per essere immediatamente più liberi?

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