Car sharing: quando l’auto diventa condivisa

29 Aprile 2016

I recenti disagi patiti da numerose città italiane l’autunno e l’inverno scorso, con la presenza delle polveri sottili che hanno causato ripetuti blocchi del traffico, hanno sottolineato una problematica che deve far riflettere: l’eccessivo utilizzo dei veicoli privati sta producendo più svantaggi che vantaggi, sia alla salute dei cittadini che alla mobilità urbana

Fortunatamente è possibile trovare rimedio tramite soluzioni alternative. Ecco come!

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Il car-sharing

Una di queste soluzioni è il car-sharing. Da non confondersi con il car-pooling (un sistema che consente di condividere un veicolo privato tra persone che compiono lo stesso tragitto, ottimizzandone i posti), la “condivisione dell’auto” (così può essere tradotto il termine in italiano) permette di usare un mezzo quando se ne ha bisogno, senza quindi doverlo possedere.

Si tratta di una soluzione che produce un risparmio non indifferente su diverse voci: non si deve pagare il premio annuale della polizza assicurativa (particolarmente oneroso nel nostro paese), non occorre possedere un box auto dove custodire il veicolo e si risparmia sulle spese di manutenzione.

Anche la comunità ci guadagna: più sono gli utenti del car-sharing e meno persone possiedono un veicolo, riducendo il traffico stradale cittadino e limitando code e congestioni. Di conseguenza, l’aria si fa più respirabile e l’impatto ambientale dei mezzi si riduce, soprattutto se le aziende mettono a disposizione mini-car a motore elettrico.

Come noleggiare

I costi del car-sharing si limitano solo a quelli dell’uso del mezzo, che vengono definiti dalle tariffe delle società. Le auto vengono ritirate presso i punti di noleggio e, una volta concluso il loro utilizzo, possono essere lasciate nei parcheggi convenzionati, senza la necessità di rifornirle di carburante.

Il servizio è reso ancora più accessibile da apposite applicazioni per dispositivi mobile, che consentono di prenotare i mezzi su Internet e trovare rapidamente le aree di ritiro e di sosta.

Per quanto riguarda i pagamenti, questi possono essere effettuati da remoto tramite una carta di credito. É inoltre possibile sottoscrivere degli abbonamenti annuali a tariffe agevolate o usufruire di offerte giornaliere.

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Ecosostenibilità

Il sistema della condivisione auto si sta diffondendo gradualmente anche nel nostro paese: sono state Milano e Bologna le prime città ad aver sperimentato il car-sharing, ed è al momento proprio la città meneghina il centro italiano con il maggior numero di servizi offerti agli utenti.

Il fenomeno si sta allargando in tutta Italia, con realtà nate nel sud e nelle isole maggiori, e si spera che la sua diffusione possa contribuire allo sviluppo di un modello di mobilità urbana più ecosostenibile.

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