Seleziona una pagina

Prestito o mutuo? Qual è la differenza?

30 Maggio 2017

Tra prestito e mutuo, cosa scegliere? Non è sempre chiara la differenza tra i due…
Sia il mutuo che il prestito sono forme di finanziamento con cui si ricevono somme di denaro che dovranno essere restituite con gli interessi.
Ma, nonostante questa affinità, ci sono delle differenze sostanziali che è opportuno conoscere per scegliere consapevolmente la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

I pro e i contro di un prestito

Il prestito è una forma di finanziamento di piccola-media entità: per i prestiti personali, per esempio, la massima somma richiedibile è 75.000€.

Un prestito può essere richiesto per ottenere rapidamente nuova liquidità in conto corrente, per sostenere spese impreviste, per la ristrutturazione e la manutenzione della casa, per l’acquisto dell’arredamento, di una nuova auto o di un viaggio. Può essere richiesto anche in caso di acquisto di una nuova casa, magari a integrazione di un mutuo o a sostituzione di un mutuo se l’importo non è molto elevato.

I punti di forza del prestito sono:

Tempi di erogazione ridotti, da 15 a 30 giorni;
Tempi di restituzione comodi da 24 a 120 mesi;
Minori spese di istruttoria rispetto al mutuo;
– La possibilità di non indicare lo scopo della richiesta del prestito;
– L’assenza dell’ipoteca;
– Scegliendo la Cessione del Quinto, l’assicurazione inclusa e la comodità nella restituzione del prestito, grazie alla trattenute dirette in busta paga o sulla pensione.

Per contro, invece, chi richiede un prestito non può beneficiare di sgravi fiscali.

I pro e i contro di un mutuo

Il mutuo è la forma di finanziamento più utilizzata quando si decide di acquistare un immobile, grazie ai seguenti principali vantaggi:

– Possibilità di richiedere importi più elevati rispetto ai prestiti;
– Durata maggiore, che può arrivare fino ai 30 anni;
Agevolazioni fiscali: chi richiede un mutuo, infatti, può detrarre dalle tasse parte degli interessi versati.

Tra i punti a sfavore del mutuo riportiamo:

– L’obbligatorietà di specificare la finalità, che deve essere quella dell’acquisto di un bene;
– Offrire una garanzia reale, solitamente individuabile nell’ipoteca sulla casa;
– Maggiori costi di istruttoria (tra cui anche il costo per il notaio).

Prestito o mutuo: come orientarsi nella scelta?

Avendo ben chiari i punti a favore e a sfavore sia del prestito che del mutuo, occorre individuare degli elementi fondamentali che ci aiuteranno nella scelta:

– Quantificare l’importo da richiedere: è importante fare chiarezza su questo aspetto e valutare attentamente la natura dell’intervento da compiere  e la liquidità già disponibile. Potrebbe essere più conveniente richiedere un prestito invece del mutuo, evitando le spese notarili;
– Scegliere la durata dell’ammortamento, al fine di avere una rata che sia quanto più sostenibile e in linea con le proprie disponibilità economiche;
– Considerare il tasso di interesse, che può essere fisso, variabile o misto. Con la Cessione del Quinto, ad esempio, il tasso è sempre fisso;
Valutare attentamente il TAEG, ovvero il costo reale del finanziamento che include tutte le spese accessorie legate allo stesso.

Desideri saperne di più? Siamo specialisti nella Cessione del Quinto da oltre 20 anni: contattaci per una consulenza gratuita e senza impegno!

Condividi sui Social

Prestiti a Dipendenti e Pensionati

Un consulente sarà a tua disposizione per studiare insieme la possibilità di ottenere un prestito.

Seguici su Facebook