Quando si parla di prestiti, in Italia circolano ancora molte idee imprecise. Alcune sono frutto di esperienze passate, altre di passaparola o di informazioni trovate online senza il giusto contesto. Il risultato? Tante persone rinunciano a informarsi o partono con aspettative sbagliate. Vediamo i cinque miti (duri a morire) più comuni.
“Chiedere un preventivo significa impegnarsi”
È probabilmente il malinteso più diffuso.
Molti evitano persino di informarsi per paura di ritrovarsi vincolati a qualcosa.
In realtà, richiedere un preventivo è un’attività preliminare, gratuita e senza alcun obbligo. Serve proprio a capire:
- condizioni
- importi
- e rata
prima di prendere qualsiasi decisione. Informarsi non è firmare.
Quanti anni hai?
“Il tasso più basso è sempre l’offerta migliore”
Sembra logico, ma non è così semplice.
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) indica solo il costo degli interessi. A fare davvero la differenza è il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include tutte le spese legate al finanziamento:
- istruttoria
- spese di incasso rata
- e coperture assicurative extra.
Due prestiti con lo stesso TAN possono avere un TAEG molto diverso e quindi un costo reale molto diverso.
“La Cessione del Quinto è solo per chi ha problemi economici”
Questa convinzione, legata ad uno specifico strumento di credito come la Cessione del Quinto, è legata a un vecchio pregiudizio.
La Cessione del Quinto è un prodotto normato per legge, con una rata che non può superare un quinto del reddito netto e che viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione.
Non si tratta di una soluzione “di emergenza” ma uno strumento che ha acquisito negli anni sempre più valore e oggi è utilizzato da dipendenti pubblici, privati e pensionati per le ragioni più diverse, dalla ristrutturazione di casa a un progetto personale.
“Tutti i prestiti hanno costi nascosti”
La normativa italiana in materia di trasparenza bancaria è tra le più rigorose in Europa.
Ogni finanziamento deve riportare in modo chiaro tutte le condizioni economiche:
- TAN
- TAEG
- importo totale dovuto
- durata
- rata
- e ogni eventuale onere.
Prima della firma, il cliente riceve documentazione dettagliata con tutte le voci di costo.
Se qualcosa non è chiaro, è un diritto chiedere spiegazioni ed è compito dell’intermediario fornirle.
“Se ho avuto un problema in passato, non posso più accedere al credito”
Avere avuto difficoltà (un ritardo, una segnalazione, un protesto) non significa essere esclusi per sempre.
Le richieste vengono valutate caso per caso, tenendo conto della situazione complessiva e attuale del richiedente.
Esistono prodotti, come la Cessione del Quinto, in cui la valutazione considera anche la storia creditizia nel suo insieme, senza preclusioni automatiche.
Conoscere come funziona davvero il credito è il primo passo per fare scelte consapevoli.
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