Cessione del quinto: le 5 risposte alle domande più frequenti sul prestito

23 Agosto 2018

Comoda e sostenibile, la Cessione del Quinto è una formula di prestito apprezzata da tantissime persone. Accessibile sia ai lavoratori che ai pensionati, ha una caratteristica che la rende inconfondibile: la rata massima pari a un quinto della busta paga o della pensione netta.
Ma quali sono le domande più frequenti sulla Cessione del Quinto? Seguici nelle prossime righe per scoprire caratteristiche e vantaggi della Cessione del Quinto.

1. Cos’è la Cessione del Quinto?

La Cessione del Quinto è un prestito a tasso fisso, con rata costante e non finalizzato. Ciò vuol dire che chi lo richiede può scegliere liberamente come utilizzare la somma, decidendo se destinarla a un viaggio, all’acquisto di un’auto, alla ristrutturazione della propria casa. La sua caratteristica principale è la rata massima, pari a un quinto dello stipendio o della pensione netti, trattenuta direttamente sulla busta paga o sulla pensione. In questo modo, il beneficiario può vivere serenamente ogni scadenza del pagamento e non rischiare ritardi con conseguenti segnalazioni.

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2. Quali documenti servono per richiedere la Cessione del Quinto?

Per richiedere la Cessione del Quinto è necessario presentare i seguenti documenti:

  • Lavoratori dipendenti: carta d’identità, codice fiscale, ultima busta paga, certificato di stipendio con informazioni sul TFR maturato;
  • Pensionati: cedolino di pensione, documento d’identità, quota cedibile fornita dall’istituto erogante la pensione.

3. Cosa succede al TFR del lavoratore che richiede la Cessione del Quinto?

Quando un lavoratore dipendente richiede una Cessione del Quinto, il TFR viene posto come garanzia in caso di conclusione del rapporto professionale. In questi casi infatti l’importo residuo del prestito verrà decurtato prima dal TFR e nel caso in cui non ci sia capienza, dall’assicurazione.

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4. La Cessione del Quinto può essere estinta anticipatamente?

Sì, il prestito può essere estinto anticipatamente. Per farlo bisogna richiedere alla società finanziaria il conteggio estintivo, il documento in cui vengono riportate tutte le informazioni necessarie per l’estinzione e l’importo da saldare al fine di estinguere il finanziamento.

È importante sapere che il prestito può anche essere rinegoziato prima della scadenza attraverso il rinnovo della Cessione del Quinto.

Il rinnovo della Cessione del Quinto può essere richiesto una volta restituito almeno il 40% del piano di ammortamento. Per essere più precisi, in caso di prestito decennale, la nuova Cessione del Quinto può essere richiesta dopo il quarto anno. Se il prestito dura cinque anni, invece, il rinnovo può essere richiesto anche prima del raggiungimento del 40% a patto che venga rinegoziato con una nuova Cessione del Quinto di durata decennale e che sia la prima volta che viene effettuata questo tipo di operazione da parte del richiedente.

5. I protestati e i cattivi pagatori possono richiedere la Cessione del Quinto?

La risposta è affermativa. Anche chi ha avuto problemi finanziari può richiedere la Cessione del Quinto. Quello che conta, è che chi sceglie il prestito in questione disponga di una busta paga o di un assegno pensionistico.

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