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Vantaggi fiscali e opportunità per i pensionati residenti all’estero

27 Febbraio 2020

Sono sempre di più gli italiani che scelgono di trasferirsi all’estero per godersi gli anni della pensione. In questo articolo facciamo il punto su un fenomeno ogni anno più diffuso, ma anche sulle nuove opportunità offerte ai pensionati che decidono di tornare in Italia e su altri vantaggi offerti dall’assegno pensionistico, incluso l’accesso al credito agevolato.

Pensionati all’estero: quanti sono e dove vivono

Nel 2019 sono stati 388 mila i pensionati italiani residenti all’estero, un numero sempre più consistente. La maggior parte di loro ha scelto di restare in Europa (circa 208.909), mentre sono quasi 87 mila quelli che si sono trasferiti in Nord America e 44 mila in Oceania. Vediamo nel dettaglio i paesi più gettonati tra i pensionati italiani:

  • Canada, 51.927 persone;
  • Germania, 51.085 persone;
  • Svizzera, 46.171 persone;
  • Australia, 43.955 persone;
  • Stati Uniti, 35.015 persone.

I vantaggi fiscali per chi torna in Italia

Per compensare un fenomeno imponente, che lo scorso anno è costato quasi un miliardo di euro alle casse dell’INPS, il Governo ha introdotto alcune misure per attirare i redditi esteri e favorire gli investimenti nel Mezzogiorno.

Si tratta della cosiddetta flat tax al 7% per i pensionati, applicata per 9 anni su tutti i loro redditi prodotti all’estero (non solo le pensioni), a patto di trasferirsi in una regione del Sud a bassa densità abitativa (con meno di 20 mila abitanti in base alla rilevazione ISTAT).

Questa opportunità, che esonera dall’obbligo di dichiarazione dei redditi, è aperta alle persone fisiche che percepiscono redditi da pensione estera, quindi non solo stranieri ma anche italiani residenti all’estero da almeno 5 anni.

Prestiti agevolati con la Cessione del Quinto della pensione

I vantaggi offerti dalla pensione non finiscono qui, e non riguardano soltanto chi vive fuori dai confini nazionali. Non tutti lo sanno, ma ai pensionati italiani sono riservate agevolazioni importanti anche sul fronte del credito. La Cessione del Quinto, in particolare, è uno strumento finanziario sempre più popolare tra i pensionati INPS residenti in Italia, perché assicura:

  • fino a 75.000 euro: da restituire con piani da 2 a 10 anni;
  • rate sempre sostenibili, che non superano il 20% della pensione netta;
  • praticità di restituzione, attraverso trattenute automatiche sulla pensione;
  • limiti di età più elevati rispetto ai prestiti personali: il credito ottenuto si può restituire anche dopo gli 85 anni (con Prestiter il limite è 87 anni e 11 mesi, richiedi ora un preventivo!);
  • tempi di attesa ridotti, grazie alla gestione telematica della pratica di finanziamento;
  • polizza obbligatoria sempre inclusa, che protegge da ogni rischio.

La Cessione del Quinto è inoltre un prestito non finalizzato, che quindi non obbliga a dichiarare il motivo della richiesta e tutela la tua privacy, ed è concesso senza bisogno di presentare firme di terze persone né ipoteche: l’unica garanzia richiesta è il cedolino della pensione!

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