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Pensioni Difesa e Sicurezza: quando vanno in pensione i militari?

15 Marzo 2018

I dipendenti del Ministero della Difesa e dell’Interno svolgono un lavoro particolarmente delicato e a volte estremamente pericoloso, occupandosi di garantire alla popolazione un ambiente tranquillo e sicuro. Proprio per questo motivo, questo comparto assicura delle condizioni di uscita dal lavoro differenti dalle altre categorie lavorative. Quali sono quindi i requisiti minimi per il pensionamento per Difesa e Interno?

Trattamento pensionistico per i militari

I militari, o meglio i lavoratori del Comparto Difesa e Sicurezza, non seguono lo stesso trattamento pensionistico dei civili. Chi è militare, infatti, può lasciare il lavoro una volta maturati i seguenti requisiti:

  • 57 anni e sette mesi di età, avendo 35 anni di contributi;
  • Oppure con 40 anni e sette mesi di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Tutto il personale militare, appartenente ai corpi dell’Esercito e dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria e della Polizia di Stato, dell’Aeronautica e della Marina, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale (oggi ex-Corpo Forestale dello Stato) e dei Vigili del Fuoco, può scegliere tra due tipologie di pensionamento, ossia per vecchiaia e per anzianità.

Pensione di vecchiaia

Il personale militare riceve trattamenti pensionistici relativi all’età differenti a seconda del grado e della qualifica. Ogni ordinamento, ossia ogni corpo militare, presenta infatti un differente limite di età anagrafica massima oltre il quale non può più essere permesso il servizio.
Tale età è di 60 anni e sette mesi nella maggior parte dei corpi militari anche se esistono delle eccezioni. In particolare:

  • I Generali di Divisione delle Forze Armate e della Guardia di Finanza raggiungono l’età di pensionamento a 61 anni e sette mesi;
  • Se il grado raggiunto per i due precedenti corpi è invece Generale di Corpo d’Armata, l’età pensionabile per vecchiaia è di 63 anni e sette mesi;
  • Stessa età anche per i Generali di Brigata e i Dirigenti Superiori della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato o Penitenziaria, mentre i Dirigenti Generali di questi stessi corpi devono raggiungere l’età di 65 anni e sette mesi;
  • La soglia di 65 anni e sette mesi è anche quella prevista per la maggior parte degli ufficiali del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco.

Pensione di anzianità

La pensione di anzianità riguarda esclusivamente gli anni di lavoro, ossia di contributi versati durante il servizio. Possono quindi richiedere la pensione di anzianità tutti i militari che presentano contributi pari o superiori ai 40 anni e sette mesi.
In tal caso va presa in considerazione anche una finestra mobile pari a dodici o quindici mesi a seconda degli specifici casi:

  • Per quanti presentano 40 anni e sette mesi di servizio, indipendentemente dall’età anagrafica, la finestra sarà pari a 15 mesi;
  • In caso di pensione di vecchiaia o con una anzianità contributiva di almeno di 35 anni di servizio, la finestra sarà di 12 mesi.
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