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Pensioni: riforma Quota 100, le novità 2021

14 Maggio 2021

La Quota 100 per la pensione resterà in vigore fino alla fine del 2021, consentendo l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per chi ha raggiunto almeno 38 anni di contributi con un’età anagrafica minima di 62 anni. Dal prossimo anno invece potrebbe entrare in vigore la Quota 102, vediamo insieme di cosa di tratta.

Quota 100: cosa cambia

Entrata in vigore nel 2019, la cosiddetta Quota 100 dava la possibilità per chi avesse raggiunto l’età anagrafica di 62 anni di andare in pensione con 38 anni di contributi. La sua scadenza era già prevista a fine 2021 e ad oggi sembra quasi certo che sarà messa definitivamente da parte per essere sostituita con un nuovo piano pensionistico.

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Quota 102: cos’è

La nuova proposta è Quota 102, un sistema che mantiene inalterato il requisito minimo contributivo che resta 38 anni ma che prevede una modifica relativa all’età anagrafica del richiedente che passa da 62 al compimento dei 64 anni.

In altre parole, gli anni di contributi restano costanti, mentre l’età anagrafica da sommare aumenta di due anni:

  • non più la Quota 100 data da 38+62;
  • ma la Quota 102 data da 38+64.

Novità pensioni 2021: agevolazioni per alcune categorie

Intanto, gli esperti sono a lavoro per introdurre anche un sistema di sconti contributivi e agevolazioni per alcune categorie e per chi svolge lavori logoranti.

In particolare, il sistema interesserebbe:

  • le donne, con uno sconto di 8 mesi sui contributi per ogni figlio, fino a un massimo di 24 mesi;
  • chi assiste familiari con malattie gravi da almeno 5 anni, con diritto ad una riduzione contributiva di un anno;
  • i “lavoratori precoci”, ovvero coloro che hanno maturato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni, con una maggiorazione del 25% degli anni di lavoro prestati tra i 17 e i 19 anni.

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