Pensione Anticipata 2017: tutte le novità

27 Gennaio 2017

Tra le novità più attese del 2017 c’è la riforma delle pensioni: con la Legge di Bilancio il lavoratore ha diverse possibilità per uscire dal mercato del lavoro, tra APe agevolata e pensione anticipata.
Ecco i requisiti necessari!

Ottava Salvaguardia

La Legge di Stabilità 2017 introduce il provvedimento dell’ottava salvaguardia, che riguarda i lavoratori di specifiche categorie il cui rapporto di lavoro è cessato immediatamente prima dell’approvazione della Legge Fornero, datata 2012, e che avrebbero maturato i diritti al pensionamento negli anni successivi. I lavoratori in questa situazione, quindi, si sono trovati senza alcun rapporto di lavoro e privi di pensione.

Le categorie di tutela previste sono: mobilità, autorizzati ai volontari, cessati dal servizio con accordi o senza con il datore di lavoro, in congedo straordinario per assistere figli con disabilità gravi, con contratto a tempo determinato.

Il provvedimento permette di mantenere in vigore le regole di pensionamento vigenti fino a dicembre 2011, anche se il diritto al pensionamento è maturato successivamente.
Per usufruire di questa possibilità la domanda dovrà essere presentata entro il 2 marzo di quest’anno.

Chi dovesse scegliere di ricorrere al provvedimento dell’ottava salvaguardia ha il vantaggio di non vedersi alterare il calcolo dell’assegno pensionistico. Ciononostante il provvedimento ha anche qualche svantaggio, come l’impossibilità di far valere i contributi versati nella gestione separata.

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Cumulo di Contributi

Un’altra misura è il cumulo di contributi con cui si offre ai lavoratori la possibilità di sommare, senza oneri, tutti i contributi maturati durante la vita lavorativa in gestioni pensionistiche diverse. 

Per ottenere una pensione anticipata è necessario aver versato i contributi per 42 anni e 10 mesi nel caso degli uomini e 41 anni e 10 mesi per quanto riguarda le donne.

APe Volontario – Prestito Pensionistico

La novità più importante in assoluto è l’introduzione dell’Anticipo Pensionistico Volontario, anche noto come prestito pensionistico.

L’APe Volontario sarà richiedibile a partire da maggio 2017 da lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati. Questi i requisiti: almeno 63 anni di età, non più di 3 anni e 7 mesi per raggiungere i requisiti di vecchiaia e almeno 20 anni di contributi.

I lavoratori che decidono di andare in pensione anticipatamente otterranno un prestito bancario erogato mensilmente attraverso l’INPS, pari all’importo della pensione ed esente da imposizione fiscale. Al raggiungimento dell’età pensionistica dovranno quindi rimborsare capitale e interessi, con un piano ventennale e un prelievo mensile compreso tra il 4,5% e il 5,5% del valore dell’assegno per ogni anno di anticipo.

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APe Agevolato

A partire dal 1° maggio 2017, potranno beneficiare dell’Anticipo Pensionistico Agevolato soggetti disoccupati, disabili o che assistono familiari con disabilità grave, con almeno 30 anni di contributi, 63 anni di età e non più di 3 anni e 7 mesi al raggiungimento della pensione di vecchiaia.

Sono inclusi nell’agevolazione anche coloro che svolgono attività usuranti con almeno 36 anni di contributi, 63 anni di età e non più di 3 anni e 7 mesi al raggiungimento della pensione di vecchiaia.

L’APe Agevolato non avrà costi per i lavoratori che lo richiedono, pur prevedendo un tetto massimo di 1.350 Euro lordi.

Lavoratori precoci

Potranno andare in pensione anticipata anche coloro che rientrano nelle categorie previste per l’APe Agevolato e hanno 41 anni di contributi di cui 12 mesi versati prima dei 19 anni.
In questo caso è possibile aderire anche prima dei 63 anni di età, limite previsto per l’accesso all’APe Agevolato.

Prestiti a Dipendenti e Pensionati

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