Pensionati e modello Obis M, tutto quello che c’è da sapere

18 Settembre 2017

Il modello Obis M sancisce per tutti i neo ritirati dal lavoro l’inizio della tanto agognata pensione!
Sebbene abbia un nome molto particolare e di difficile comprensione nasconde in sé tutte le informazioni utili ai pensionati al fine di individuare il futuro reddito disponibile e l’eventuale finanziabilità.
Andiamo dunque a vedere di cosa si tratta più nel dettaglio!

Cos’è il modello Obis M

Il modello Obis M è un certificato rilasciato ogni anno da parte dell’INPS a beneficio dei pensionati, che contiene al suo interno tutte le informazioni relative alla pensione percepita.
Per la precisione, il modello riporta i seguenti dati:

– dati anagrafici del titolare della pensione (nome e cognome, data di nascita e codice fiscale);
– categoria di pensione, identificata tramite caratteri alfabetici, e relativo numero di pensione;
– sede INPS di appartenenza ed eventuali altre pensioni percepite.

Nel “Prospetto Riepilogativo della Pensione” vengono indicate la decorrenza e tutte le componenti reddituali (ritenute fiscali, quote associative, contributo di solidarietà ed eventuali arretrati).
Sono infine specificate le modalità di contatto con l’ente, che può avvenire telefonicamente o online.

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Come si può ottenere il modello?

Fino a poco tempo fa il modello Obis M veniva spedito tramite posta ordinaria alla residenza del pensionato, ora è possibile richiederlo online tramite il sito istituzionale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. In questo caso è necessario avere il PIN per accedere alla propria area riservata sul portale INPS.
In alternativa il modello può essere richiesto tramite i patronati presenti su tutto il territorio nazionale, dopo opportuna delega da parte del diretto interessato.

In quali occasioni può essere utile il modello Obis M?

Il modello Obis M è utile in quanto prospetto riepilogativo del reddito pensionistico percepito e diventa ancora più importante se si vuole richiedere un prestito con Cessione del Quinto.

Tramite questo modello l’istituto finanziario può verificare se sussistono i requisiti minimi per poter erogare il prestito e calcolare in maniera puntuale la massima rata applicabile.
La Cessione del Quinto è infatti una forma di prestito che presta molta attenzione alla sostenibilità: la rata mensile non supera mai il tetto massimo di un quinto (ossia il 20%) del reddito netto garantendo in questo modo, per coloro che hanno bisogno di maggiore liquidità, quanto necessario per una vita dignitosa.

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