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L’importanza dei Mentor: 5 figure che fanno bene al tuo lavoro

01 Marzo 2019

Tutti possiamo trarre vantaggi da un mentor. Che si tratti di un superiore, un collega più esperto o una risorsa esterna all’azienda, la guida giusta può farci acquisire sicurezza e competenze, aprendo la strada a soddisfazioni e successi. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sul significato del mentor, sul ruolo che ricopre e sulle 5 figure che possono influire positivamente sul tuo percorso professionale.

Cos’è il Mentor?

Per capire cos’è il mentor è utile partire dalla parola stessa, che affonda le sue origini nell’Odissea. Mentore era un personaggio del poema omerico, l’amico al quale Ulisse affida il figlio Telemaco prima di andare a combattere la guerra di Troia. Mentore diventa così una guida per il ragazzo, un consigliere che lo protegge e lo consiglia, lasciandolo comunque libero di fare le sue esperienze. È proprio questo il compito del mentor: accompagnarci nel percorso di crescita, professionale e personale, e aiutarci a sviluppare il nostro potenziale.

Esistono diverse tipologie di mentor, tutte preziose e utili per la propria crescita personale e lavorativa.

5 Mentor preziosi per la tua carriera

Prima di vedere quali caratteristiche ha una guida professionale, è necessaria una premessa: il processo di mentoring non è un unidirezionale. Non basta individuare una figura esperta e chiedergli consiglio, bisogna sempre avere un ruolo attivo, stabilire uno scambio e un rapporto di fiducia. È inoltre difficile, se non impossibile, trovare in una sola persona tutto il supporto che potrebbe servire. Nulla impedisce di circondarsi di consiglieri e referenti diversi, come quelli elencati qui sotto.

1. Il maestro

Il mentor maestro è quello che ha accumulato esperienze e successi sul campo. È decisivo nella fase di avvio di nuovi progetti. La sua saggezza e la capacità di leggere ogni situazione aiutano infatti a individuare i punti di forza da valorizzare e a prevenire i rischi, accompagnando ogni iniziativa verso il successo.

2. Lo sponsor

È chi supporta la tua causa e la promuove tra gli altri. Il mentor sponsor è una figura che crede nelle tue potenzialità e agisce da ambasciatore, aiutandoti a stabilire relazioni e contatti con soggetti potenzialmente utili alla crescita professionale.

3. Il compagno

Il mentor non deve essere per forza un superiore, può essere anche un collega. In questa categoria rientrano le persone con cui ci rapportiamo meglio in azienda, quelle con cui ci piace condividere la pausa caffè e le ore extra lavorative. Questa relazione, basata su uno scambio reciproco e alla pari, aiuta a sviluppare cooperazione ed empatia.

4. Il confidente

A differenza delle figure viste fin qui, il confidente non fa parte delle frequentazioni professionali, di solito è un famigliare o un amico. Il confidente è qualcuno che ci conosce a fondo e che ha a cuore i nostri interessi generali, non soltanto quelli che rientrano nell’ambito lavorativo. Sono le persone a cui possiamo rivolgerci per ricevere un’iniezione di fiducia o per mettere nel giusto ordine le nostre priorità.

5. L’allievo

Chi ha meno esperienza di noi ha inevitabilmente meno sovrastrutture, può quindi offrirci una prospettiva più fresca e originale.

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