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Insegnanti italiani tra i meno pagati in Europa

16 Ottobre 2019

Qual è lo stipendio degli insegnanti in Italia? La questione, spesso discussa, è stata riportata al centro del dibattito politico dal nuovo Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che ha proposto di tassare bibite gasate e merendine per investire di più sul reddito dei docenti. Ma quanto guadagna chi insegna in Italia? E come se la passa rispetto agli altri colleghi europei?

I redditi dei docenti all’estero

Secondi i dati diffusi dal rapporto OCSE «Education at a Glance», gli stipendi degli insegnanti italiani sono decisamente più bassi di quelli degli altri paesi. Per fare un esempio, il reddito medio annuale di un insegnante di scuola media in Italia è di 34.568 dollari, quasi la metà di quello di un collega olandese (66.617 dollari). I dati sono simili per i docenti delle scuole elementari e superiori, con l’Italia che finisce sempre nella parte medio-bassa della classifica. Va invece leggermente meglio per chi lavora all’asilo; nella graduatoria della scuola per l’infanzia il nostro Paese è infatti a metà, con un reddito annuo medio di 34.167 €.

I numeri che abbiamo appena visto possono tuttavia trarre in inganno, perché bisogna considerare anche il costo e il tenore della vita dei diversi stati. Proprio per questo è utile osservare anche altri indicatori. Uno di questi è il rapporto tra gli stipendi dei docenti e il PIL pro capite, vale a dire il reddito medio dei cittadini. In base a questo calcolo gli insegnanti tedeschi sono i più pagati e se la cavano bene anche i francesi, mentre l’Italia ha stipendi più bassi della media. Inoltre, rispetto al resto della popolazione, la situazione dei nostri docenti è particolarmente critica a fine carriera, soprattutto per chi insegna alle elementari.

Gli stipendi degli insegnanti italiani

Dopo aver fatto una panoramica generale è il momento scoprire quanto guadagnano i nostri docenti di ruolo, tenendo conto dell’anzianità di servizio e delle novità introdotte dal rinnovo del contratto 2016/2018:

  • Scuola primaria e dell’infanzia: l’importo lordo da 0 a 8 anni di servizio è di 19.996,27€ e arriva a 29.275,99€ oltre i 35 anni di lavoro.
  • Scuola secondaria di I grado: si parte da 21.693,22 € lordi per i neoassunti, che salgono a 32.444,07€ dopo i 35 anni di anzianità.
  • Scuola secondaria di II grado: anche in questo caso la soglia parte da 21.693,22 €, arrivando a 34.052,17 € quando si superano i 35 anni.

Sono invece più alte le retribuzioni dei docenti universitari, che vanno 2.000€ lordi al mese dei ricercatori ai circa 5.000 € degli ordinari, variabili anche in questo caso a seconda delle ore di lezione e degli anni di servizio.

Tirando le somme, la situazione non è affatto rosea, specie se teniamo conto del fatto che si tratta di un percorso professionale lungo e affatto semplice. Diventare un insegnante richiede infatti grande passione, tanto studio e anni di precariato, con l’obiettivo di un posto di ruolo che non sempre è garantito.

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