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Inflazione +3,8%: aumento tassi di interesse già dal 2022?

06 Dicembre 2021

Stando ai dati della BCE, la Banca Centrale Europea, i tassi di interesse sono arrivati ai minimi storici a Settembre; questo quindi è ancora un ottimo momento per richiedere un Prestito in Convenzione a condizioni vantaggiose. Infatti la situazione potrebbe cambiare già tra poche settimane, a causa dell’aumento dell’inflazione che, a partire da inizio 2022, potrebbe far aumentare il costo dei finanziamenti. Scopriamo perché.

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Gli effetti della pandemia su tassi e inflazione

L’emergenza sanitaria globale ha senza dubbio influenzato l’andamento dei mercati, condizionati a loro volta dal costo delle materie prime. Se in un primo momento abbiamo infatti assistito a un crollo dei prezzi, la tendenza con il tempo si è invertita, portando a brusche risalite.

Secondo l’ISTAT, nel mese di novembre 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento del 3,8% su base annua (da +3,0% del mese precedente).
Questi aumenti sono stati determinati principalmente dalle politiche messe in campo dai governi dei vari paesi che, per contenere la crisi e gli effetti della pandemia, hanno varato politiche fiscali e monetarie straordinarie per sostenere la ripresa economica.

Inflazione e tassi di interesse: cambio di rotta della BCE

Quanto abbiamo appena visto è all’origine di un cambio di rotta nella politica monetaria della BCE. Se fin qui la BCE ha avuto un atteggiamento molto rigido sul fronte del contenimento dell’inflazione, facendo in modo di non superare mai la soglia del 2% annuo, d’ora in poi potrebbero essere tollerati aumenti dell’inflazione più consistenti. 

Né il contenimento dell’inflazione, né il taglio dei tassi di interesse che la BCE ha attuato di recente hanno infatti prodotto i risultati sperati in termini di crescita economica in Europa. Al contrario, i tassi di interesse sempre più vicini allo zero hanno spinto i risparmiatori ad accumulare liquidità invece di spendere o investire, come spesso avviene nelle situazioni di instabilità e incertezza. 

Vista l’inefficacia delle politiche monetarie espansive, la BCE punterà a recuperare stimolando la crescita dell’inflazione, e probabilmente l’aumento dei tassi di interesse, con l’obiettivo di spronare i consumatori a investire denaro anziché risparmiare, spingendo sul loro timore di una possibile svalutazione.

Le conseguenze sui Tassi dei Prestiti

L’ormai probabile aumento di inflazione e tassi di interesse avrà immediate ripercussioni sulla convenienza di prestiti e mutui, oggi decisamente vantaggiosi. 

Già a Novembre i tassi fissi sui mutui sono tornati a superare la soglia dell’1%, cosa che non succedeva dal 2019.

Per evitare spiacevoli sorprese, la soluzione migliore per chi è in cerca di liquidità è quella di approfittare di quest’ultimo mese dell’anno.  Sottoscrivendo oggi un Prestito in Convenzione si può approfittare dei tassi di interesse bloccati fino a fine anno, mettendosi così al riparo da eventuali prossimi aumenti.

Per maggiori informazioni sul Prestito in Convenzione e ricevere subito un preventivo senza impegno, si può fare una richiesta online ai professionisti Prestiter. 

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