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Inflazione alta: quanto ancora durerà?

21 Agosto 2023

Il panorama economico attuale è segnato dal fenomeno dell’alta inflazione, che ha generato un aumento del costo della vita e ripercussioni negative nella vita di tutti i giorni. Ma quanto durerà? Cerchiamo di capirlo in questo articolo.

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L’attuale scenario economico è dominato da un’elevata inflazione che ha innescato una crisi del costo della vita e ha spinto le banche centrali a intervenire, aumentando i tassi d’interesse, per tenerla sotto controllo.

Questa politica, tuttavia, ha avuto un impatto non proprio positivo sulla crescita economica e sull’occupazione ma il vento sembra cambiare, segnando forse l’inizio di una nuova era nell’economia globale.

La Federal Reserve americana potrebbe decidere di smettere di aumentare i tassi in maniera aggressiva, a meno che l’inflazione non mostri una traiettoria chiara verso il ritorno al tradizionale obiettivo del 2%.

Le previsioni, infatti, parlano di una “normalizzazione” dei modelli di spesa e di una riduzione dei prezzi dell’energia, che comunque non ritorneranno ai costi originari.

I fattori che aumentano l’inflazione

Tre fattori a lungo termine, infatti, contribuiranno a mantenere elevati i livelli di inflazione rispetto al periodo pre-pandemico, nello specifico:

  • l’invecchiamento della popolazione mondiale
  • la frammentazione geopolitica
  • e la transizione ecologica verso un mondo a basse emissioni di carbonio.

L’invecchiamento della popolazione globale dovuta ad una elevata prospettiva di vita, ad esempio, avrà un impatto significativo sull’inflazione perché una popolazione più anziana equivale ad una forza lavoro più fragile e quindi a una minore produttività.

Inoltre, le società con un’alta percentuale di anziani tenderanno ad avere un maggior consumo di servizi di assistenza sanitaria e costi sanitari maggiorati, che faranno aumentare le pressioni inflazionistiche.

La frammentazione geopolitica odierna, invece, che ha causato anche interruzioni nelle catene di approvvigionamento, potrebbe comportare una perdurante scarsità di beni e servizi e quindi un aumento dei prezzi. Una maggiore volatilità nei mercati delle materie prime avrà come conseguenza proprio l’aumento dell’inflazione.

Infine, il passaggio epocale ad un’economia ecosostenibile a basse emissioni di carbonio potrebbe richiedere cambiamenti significativi in vari settori dell’economia. Ad esempio, la tassa sul carbonio, introdotta in molti Paesi per disincentivare l’uso di combustibili fossili, contribuirà ad un aumento dei costi per le imprese, che potrebbero a loro volta trasferire questi costi ai consumatori, alimentando l’inflazione.

Per concludere

L’attenzione, al giorno d’oggi, si sta spostando da una pura politica di controllo dell’inflazione a una più equilibrata che tenga conto sia dell’inflazione che della crescita economica.

Ecco perché, per continuare a prosperare, saremo tutti chiamati a cercare opportunità e alternative in questo nuovo ambiente economico. Se l’argomento ti interessa guarda questo video sul canale YouTube di Prestiter dove parliamo di come sfruttare l’inflazione a proprio vantaggio nel settore dei prestiti.

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