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Non va tutto male, anzi! Ecco com’è cambiato il mondo negli ultimi 200 anni

16 Febbraio 2017

Chi di noi non ha sentito dire almeno una volta nella sua vita: “Prima si stava meglio”? Eppure uno studio conferma esattamente il contrario!

Negli ultimi due secoli gli standard di vita sono notevolmente cambiati. L’economista Max Rose, attraverso il suo blog “Our World in Data”, ha messo in evidenza il progresso avvenuto nel corso degli anni.

Molteplici aspetti sono migliorati, vediamoli insieme.

Istruzione

Secondo Rose il primo aspetto migliorativo riguarda l’alfabetizzazione. In passato, infatti, l’istruzione era consentita solo a chi apparteneva a una classe economica agiata. Solo una persona su dieci era in grado di saper leggere e scrivere! Oggi la percentuale è salita notevolmente e le persone che sanno leggere e scrivere si attestano all’85%.

Qualità della vita

L’elevata percentuale di istruzione ha avuto, come conseguenza diretta, uno stile di vita sicuramente migliore, sia per le relazioni sociali che per i rapporti interpersonali.

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Mortalità infantile

Nei secoli passati la morte prematura dei bambini (fino a 5 anni) era pari a circa il 43%. Grazie allo sviluppo di scienza e medicina, alle innumerevoli norme sull’igiene vigenti negli ospedali e al generale miglioramento delle condizioni di vita, è stato possibile rendere questo dato un ricordo del passato e per fortuna oggi solo il 4% dei neonati non arriva a compiere 5 anni.
Tutto questo ha permesso l’attuale crescita demografica, con la popolazione odierna cresciuta di almeno 7 volte rispetto al 1800.

Libertà di pensiero e degli ideali politici

Oggi la democrazia è notevolmente più diffusa rispetto al passato, ove la popolazione viveva sotto regimi politici spesso molto rigidi, talvolta dittatoriali.

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L’evoluzione continua

Nel corso degli anni ci sono stati molti cambiamenti che hanno portato l’essere umano a vivere una vita molto più sana e agiata rispetto ai secoli passati.

Anche se il costo della vita è più elevato che in passato, anche se classi sociali e disparità continuano a esistere, nulla è paragonabile alla qualità della vita che c’è stata nei decenni scorsi.
La tutela all’istruzione e alla formazione sin dai primi anni di vita consente una prospettiva futura di livello culturale soddisfacente.

Tanto è ancora da fare, soprattutto in regioni disagiate e in guerra. Ma tanto è stato fatto e il cambiamento, ne siamo certi, sta già portando i suoi frutti.

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