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Crowdfunding: cos’è e come funziona?

18 Marzo 2016

Fra i termini di origine inglese che maggiormente si sono diffusi negli ultimi anni troviamo “crowdfunding”, sempre più utilizzato quando si parla di start-up e finanziamenti.

La traduzione del termine crowdfunding, infatti, sta a significare finanziamento collettivo, ovvero un processo che coinvolge un certo numero di persone che attraverso il proprio denaro sostengono l’attività di organizzazioni o singoli individui.

Tale sistema ha avuto un’impennata significativa nel corso degli ultimi anni grazie al web, con la nascita di servizi e applicazioni che hanno permesso di portare su scala globale la ricerca di finanziamenti.

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Cos’è esattamente il crowdfunding?

Chi ha in mente un progetto da realizzare o un sogno nel cassetto da trasformare in realtà, ma non dispone delle risorse economiche per farlo, può sfruttare la rete per ottenere i fondi con cui sostenere la propria idea.

Attraverso il crowdfunding si può promuovere e finanziare qualunque attività: dalla pubblicazione di libri, al lancio di un nuovo prodotto, fino alla realizzazione di film. Non ci sono limiti ai finanziamenti collettivi!

Il principio su cui si basa il crowdfunding è quello di specificare nel momento in cui si richiede un finanziamento a cosa serviranno i soldi raccolti, rendendo partecipi del progetto i potenziali finanziatori e magari anche coinvolgendoli nella realizzazione di ciò per cui i fondi sono stati raccolti. In questo modo chi ha contribuito con soldi propri potrà vedere come vengono impiegati e ciò che verrà realizzato anche grazie al suo aiuto.

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Come funziona a livello pratico?

Ciò che serve per cominciare è una piattaforma di crowdfunding – basti sapere che in Italia ne esistono svariate decine fra cui scegliere – sulla quale descrivere il proprio progetto nella maniera più accattivante possibile.

Occorre quindi stabilire la somma di cui si ha bisogno, suddividendola in singoli “pacchetti”.
A seconda dei casi, ogni pacchetto può prevedere una ricompensa diversa. Per esempio si può ricevere in anteprima il prodotto che si sta finanziando, si può comparire nei titoli di coda di un film, oppure si può partecipare al capitale sociale dell’azienda, diventandone soci veri e propri.

Vuoi saperne di più? Ecco una ricerca realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sullo stato del crowdfunding in Italia nel 2015.

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