Bici elettriche (e non solo): alla scoperta di una nuova mobilità sostenibile

11 Gennaio 2016

Negli ultimi anni una novità sta prendendo piede sulle strade italiane: la bicicletta elettrica.

Un mezzo leggero ed ecologico, ideale per destreggiarsi nel traffico. La “green bike” come è stata ribattezzata, anche nello scorso anno ha visto un aumento a due cifre nelle vendite, diffondendosi in tutta la penisola.

Qual è il segreto del suo successo?

Ambiente ed economia

Sicuramente la bici elettrica è rispettosa dell’ambiente, utilizzando una fonte di energia fisica (la pedalata) affiancata ad un’energia a basso impatto ambientale, fornita dal motorino elettrico.

Queste biciclette a pedalata assistita possono raggiungere i 25 km/h, proprio grazie alla propulsione elettrica. Permettono spostamenti in maniera economica, limitando allo stesso tempo lo sforzo fisico dell’utilizzatore. Una simbiosi che ha catalizzato l’attenzione di un ampio spettro di popolazione, facendo sì che nel 2015 le nuove bici abbiano superato abbondantemente le 50.000 unità.

Facili spostamenti

I vantaggi non sono solamente economici o ambientali. Infatti, l’uso della bicicletta elettrica permette una moderata attività motoria, con benefici sulla forma fisica.

Anche i continui blocchi del traffico nelle città danno un’ulteriore spinta alla diffusione di questi mezzi. Usando energia a basso impatto, la bici elettrica non è colpita dai sempre più frequenti stop, permettendo spostamenti in ogni periodo dell’anno.

Monopattini e tricicli

Ma le novità non finiscono qui! La tendenza vede anche una crescente attenzione verso strumenti alternativi alla bici, come monopattini o tricicli elettrici.

Comodi e trasportabili a mano, sono l’ideale per tragitti brevi, richiedendo solo un po’ di pratica iniziale per raggiungere la dimestichezza necessaria.

Autonomia e sicurezza

A sentire gli amanti di questi mezzi, una delle poche note dolenti riguarda l’autonomia. Allo stato attuale il “pacco batteria” può garantire una percorrenza compresa tra 50 e 150 km. Adatta a spostamenti cittadini, ma richiedente comunque frequenti ricariche.

Le associazioni degli amanti delle bici elettriche su questo punto sono molto chiare: chiedono alle varie municipalità una maggiore attenzione, con la progettazione e l’installazione di stazioni di ricarica cittadine.

Ai vari municipi è chiesto anche di fornire i contesti urbani delle indispensabili piste ciclabili. E questo forse è l’unico vero problema. Non avendo, spesso, strade dedicate, le bici elettriche (cosi come le bici tradizionali) sono costrette ad utilizzare le normali strade cittadine, cosparse molte volte di buche che rendono ogni pedalata un vero e proprio rischio, limitandone di fatto l’uso.

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