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30 giorni per dire addio all’insonnia

31 Ottobre 2016

Non riuscite a dormire bene la notte e durante il giorno vi sentite stanchi e spossati? Sappiate che non siete i soli: i problemi di insonnia o disturbi del sonno sono molto frequenti e colpiscono un numero di persone in costante crescita, in Italia come nel resto d’Europa.

Come si può risolvere questo annoso problema? La risposta non è scontata ed è sempre bene rivolgersi ad un esperto, soprattutto se il disturbo non è temporaneo ma dura ormai da tempo.

Esistono però piccoli suggerimenti per dormire meglio e – se tutto va bene – dire addio all’insonnia.
Datevi un mese di tempo, mettendo in pratica questi consigli, e fate caso a miglioramenti nella quantità e nella qualità del vostro sonno.

La giusta diagnosi

Il primo consiglio è avere una corretta diagnosi del problema. I disturbi del sonno sono infatti molteplici, dall’insonnia alle apnee notturne, fino alla narcolessia. Capire il problema vi aiuterà a trovare la soluzione più adatta per risolverlo.

Il materasso

È importante poi verificare la qualità del vostro materasso. Svolge ancora al meglio la sua funzione? Vi svegliate con qualche doloretto al mattino? Se così fosse, pensate di comprarne uno nuovo: ci sono tantissimi modelli ortopedici – e molte offerte – che faranno sicuramente al caso vostro.

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Il riposino

Un riposino pomeridiano può aiutare a rilassarsi e recuperare le energie. Attenzione però a non esagerare: dormire poco potrebbe rendere nervosi, mentre dormire troppo potrebbe intaccare le ore di sonno della notte. La durata ideale? Mezz’ora, così da non influenzare il sonno notturno.

La temperatura

Anche la temperatura gioca un ruolo fondamentale.
Se avete spesso i piedi freddi, provate a indossare dei calzini che li tengano caldi.
La temperatura della stanza, però, non deve essere eccessivamente alta. Secondo gli esperti, infatti, la temperatura ideale per la notte si aggira tra 15 e 20 gradi.

L’alimentazione

Curate anche l’alimentazione: se siete soliti bere alcolici o caffeina nel tardo pomeriggio o dopo cena, per trenta giorni evitateli completamente e vedete se notate dei miglioramenti. Mangiate leggero a cena, evitando anche le spezie piccanti.

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Il lavoro

Siete degli stakanovisti? Buon per voi, ma cercate sempre di lasciare il vostro lavoro in ufficio. Quando rientrate in casa serve una mente sgombra dai pensieri, per riposare bene. Mettete da parte smartphone e computer: le e-mail non scapperanno da nessuna parte!

Il rilassamento

Lo stress emotivo o psico-fisico incide sulla qualità del nostro sonno. Per questo, concedetevi delle attività rilassanti prima di andare a dormire, come un bagno caldo con oli essenziali (molto indicato quello di lavanda), che vi aiuterà a distendere corpo e mente.

Se quando siete a letto guardate in continuazione l’orologio e questo vi provoca ansia, copritelo con un indumento, in modo che esso non possa più essere una distrazione. Provate anche a curare la respirazione, facendo tre o quattro respiri prima di addormentarvi, quando siete già sotto le coperte.

Il giusto ritmo

Un ritmo costante è amico del buon sonno: cercate di andare a letto e svegliarvi alla stessa ora. Ascoltate il vostro corpo, compredendo di quante ore di riposo ha bisogno.

Seguite questi consigli per 30 giorni, tenendo anche un diario delle vostre abitudini e della qualità del sonno, e troverete sicuramente dei benefici. Sogni d’oro!

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