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Pensione di marzo 2026: quali novità ti aspettano?

A marzo arrivano diverse novità nel cedolino della pensione: dall’aumento della maggiorazione sociale ai conguagli IRPEF, fino alla riduzione di un’aliquota fiscale. Cambiamenti che possono tradursi in qualche euro in più… o in trattenute da comprendere meglio. In questo articolo ti spieghiamo in modo chiaro cosa succede, così puoi leggere il tuo cedolino con maggiore consapevolezza.

Cedolino di pensione di marzo 2026: le novità

Il pagamento della pensione di marzo 2026 è previsto con valuta 2 marzo.

Come sempre, l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese (a gennaio il secondo). Se ritiri in contanti, ricorda che è possibile farlo solo per importi fino a 1.000 euro netti: oltre questa soglia è necessario comunicare all’INPS il tuo IBAN tramite il servizio online dedicato.

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Aumento della maggiorazione sociale: chi ne beneficia

La legge di bilancio 2026 ha introdotto un incremento strutturale della maggiorazione sociale.

Se hai almeno 70 anni, oppure sei un invalido civile totale maggiorenne, l’importo aumenta di 20 euro al mese per 13 mensilità.

Non solo: è stato anche alzato il limite di reddito per accedere al beneficio. A marzo vedrai quindi:

  • l’importo aggiornato;
  • i conguagli a credito relativi a gennaio e febbraio 2026.

Un intervento che punta a rafforzare il sostegno ai trattamenti più bassi.

IRPEF: riduzione della seconda aliquota

Da marzo entra in vigore la riduzione della seconda aliquota IRPEF, che passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

Nel cedolino di marzo troverai anche gli eventuali importi a credito riferiti ai mesi di gennaio e febbraio.

Conguaglio fiscale 2025: cosa significa per te

Come ogni anno, l’INPS ha effettuato il ricalcolo delle ritenute IRPEF e delle addizionali relative al 2025:

  • se hai versato più del dovuto, il rimborso è stato riconosciuto.
  • se invece risulta un importo a debito, il recupero è stato avviato sulle prime mensilità del 2026 (in alcuni casi rateizzato fino a novembre).

Nel cedolino di marzo possono comparire ulteriori conguagli legati al ricalcolo complessivo prima della Certificazione Unica 2026.

Ricorda che le prestazioni di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni non soggette a tassazione non subiscono trattenute fiscali.

Addizionali regionali e comunali: come vengono trattenute

Le addizionali vengono applicate in modo automatico:

  • Addizionale regionale 2025: trattenuta da gennaio a novembre 2026
  • Addizionale comunale saldo 2025: da gennaio a novembre 2026
  • Addizionale comunale acconto 2026: da marzo a novembre 2026.

Sono calcolate esclusivamente sull’imponibile pensionistico erogato dall’INPS.

Il cedolino è uno strumento di controllo e consapevolezza. Leggerlo con attenzione ti aiuta a capire le variazioni, pianificare meglio le spese e affrontare con maggiore serenità ogni cambiamento. Segui Prestiter su:

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