Il cedolino della pensione 2026 di febbraio sarà particolarmente importante per molti pensionati. Dopo un mese di gennaio spesso privo di adeguamenti completi, il prossimo pagamento mostrerà finalmente gli aumenti definitivi legati alla rivalutazione annuale, insieme agli eventuali arretrati non riconosciuti in precedenza. Per questo motivo, è fondamentale sapere cosa controllare nel cedolino e quali voci spiegano l’aumento dell’importo accreditato.
Rivalutazione pensioni 2026: aumento dell’1,4%
La principale novità del cedolino pensione 2026 riguarda la rivalutazione legata all’inflazione, fissata per quest’anno all’1,4%. Questo adeguamento serve a tutelare il potere d’acquisto dei pensionati e viene applicato sull’importo lordo della pensione.
Nel mese di febbraio l’INPS completerà le operazioni di adeguamento, per cui nel cedolino saranno visibili:
- l’importo mensile aggiornato con la rivalutazione piena
- gli arretrati relativi al mese di gennaio, se non già corrisposti.
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Attenzione alle fasce di importo
Non tutte le pensioni ricevono lo stesso aumento. La rivalutazione al 100% dell’1,4% spetta alle pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo.
Per gli importi superiori, l’aumento viene riconosciuto in misura ridotta, secondo il meccanismo di perequazione previsto dalla normativa (85%, 53%, 47% e percentuali decrescenti).
Questo significa che l’aumento visibile nel cedolino può variare sensibilmente da pensionato a pensionato.
Pensioni minime 2026: aumento strutturale
Un altro incremento che si vedrà nel cedolino di febbraio 2026 riguarda le pensioni minime.
Grazie all’aumento straordinario confermato dalla Manovra 2026, l’importo mensile del trattamento minimo sale a circa 620 euro.
Chi non ha visto l’adeguamento nel cedolino di gennaio riceverà:
- l’importo corretto
- gli arretrati del mese precedente.
Effetto combinato: rivalutazione e arretrati
Per molti pensionati, l’aumento del cedolino di febbraio sarà il risultato di un effetto combinato:
- rivalutazione piena o parziale
- arretrati di gennaio
- incremento delle pensioni minime, se spettante.
Questo spiega perché, in alcuni casi, l’importo accreditato potrà risultare sensibilmente più alto rispetto a gennaio.
Perché controllare il cedolino
Proprio perché febbraio è un mese di assestamento, è importante verificare:
- la voce di rivalutazione
- la presenza degli arretrati
- eventuali differenze rispetto al mese precedente.
In sintesi
La pensione 2026 entra nel vivo con il cedolino di febbraio, che porta finalmente gli aumenti legati all’inflazione e le rivalutazioni attese.
Capire come leggere il cedolino aiuta a interpretare correttamente le variazioni dell’importo e a evitare dubbi o preoccupazioni inutili.
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