1. Home
  2. Articoli
  3. Arriva il Prestito in Convenzione INPS, ma non tutti rientrano. Scopri perché!

Risultati per " prestiti in convenzione "

Prestiti a Dipendenti Pubblici

Prestiti a Dipendenti Pubblici

Lavori per un Ente Locale, una ASL o un’azienda municipalizzata? Se ricevi lo stipendio tramite il sistema NoiPA, puoi accedere a prestiti con condizioni di favore grazie alla Convenzione NoiPA.

La forma di finanziamento più diffusa per i dipendenti pubblici è la Cessione del Quinto dello stipendio. La rata, fissa e costante, viene trattenuta ogni mese direttamente dalla busta paga e può arrivare fino al 20% dello stipendio netto. Con la Convenzione NoiPA, l’iter di richiesta è più snello.

Per chi desidera maggiore liquidità è disponibile anche il Prestito Delega: affianca alla Cessione del Quinto una seconda trattenuta, portando la quota complessiva fino a due quinti (40%) dello stipendio netto. Per il Prestito Delega, inoltre, la Convenzione MEF/NoiPA prevede condizioni economiche dedicate.

In questa pagina trovi tutte le informazioni utili: chi rientra nella categoria, come funziona il finanziamento, quali sono i requisiti e le caratteristiche del prodotto.

Chi rientra tra i dipendenti pubblici

Rientrano nella categoria dei dipendenti pubblici coloro che lavorano presso enti pubblici locali e territoriali (distinti dai dipendenti statali che fanno capo all’amministrazione centrale). In particolare:

  • Dipendenti di Enti Locali
    Impiegati presso Regioni, Province, Comuni e Città metropolitane.
  • Dipendenti del settore sanitario
    Personale di ASL, Aziende Ospedaliere, IRCCS e altri enti del Servizio Sanitario Nazionale.
  • Dipendenti di aziende di servizi pubblici
    Lavoratori di aziende municipalizzate (trasporto pubblico, energia, acqua, rifiuti, ecc.) iscritti alla previdenza pubblica gestita dall’INPS (ex gestione INPDAP).

Rientrano tra i dipendenti pubblici anche gli operatori della Polizia Locale (municipale e provinciale).

leggi tutto…
Prestiti a Dipendenti Statali

Prestiti a Dipendenti Statali

I dipendenti statali possono richiedere prestiti con procedure agevolate grazie alla Convenzione NoiPA. Lo strumento principale è la Cessione del Quinto dello stipendio: un finanziamento con rata fissa, trattenuta direttamente dalla busta paga, che può raggiungere fino a un quinto (20%) dello stipendio netto.

Chi desidera una liquidità maggiore può affiancare alla Cessione del Quinto il Prestito Delega, con una trattenuta complessiva che può arrivare fino a due quinti (40%) dello stipendio netto.

In questa pagina trovi tutte le informazioni utili: chi può richiedere il finanziamento, come funziona, quali sono i requisiti e le caratteristiche del prodotto.

Chi sono i dipendenti statali

Rientrano nella categoria dei dipendenti statali coloro che lavorano per la pubblica amministrazione centrale, anche se operano in sedi dislocate sul territorio. In particolare:

  • Personale della scuola e dell’università
    Docenti, personale ATA e amministrativi del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).
  • Dipendenti dei Ministeri e degli Enti pubblici
    Impiegati di Ministeri, Consiglio di Stato, Corte dei Conti, Avvocatura dello Stato, Agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici (INPS, INAIL, ACI, CONI e altri).
  • Forze dell’Ordine e Forze Armate
    Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco.

È utile sapere che gli operatori della Polizia Locale (municipale e provinciale) non rientrano tra i dipendenti statali, ma tra i dipendenti pubblici degli Enti Locali (che hanno comunque accesso ai prestiti con Cessione del Quinto).

leggi tutto…
Hai controllato il cedolino di aprile? L’INPS potrebbe averti tolto qualcosa

Hai controllato il cedolino di aprile? L’INPS potrebbe averti tolto qualcosa

Il cedolino della pensione di aprile 2026 porta con sé una novità poco gradita per circa 15.000 pensionati: una trattenuta che può arrivare fino a 1.000 euro. Il motivo? Un errore di calcolo dell’INPS che ha generato erogazioni superiori al dovuto nei mesi precedenti. L’Istituto ora recupera, e lo fa direttamente sull’assegno. Ecco come verificare la tua situazione e cosa fare se la trattenuta sembra ingiustificata.

leggi tutto…