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Entri in un grande negozio di elettronica, scegli una TV e il commesso ti propone “tasso zero, comode rate, nessun costo in più”. Firmi al volo, porti a casa la TV e sei soddisfatto. Una volta a casa scopri un debito al 17%. Com’è possibile? Se lo sono chiesti in tanti e la risposta è più semplice (e più insidiosa) di quanto sembri.
Le insidie del Tasso Zero
Nel nuovo video sul canale YouTube Prestiter, Katia Reale, responsabile del reparto istruttoria, parte da una storia vera: quella di Guido, convinto di aver comprato una televisione a tasso zero e ritrovatosi con una linea di credito al 17% attiva a suo nome.
Attraverso l’esempio concreto di Guido, Katia spiega:
- perché succede
- che differenza c’è tra un finanziamento legato a un singolo acquisto e una linea sempre “ricaricabile”
- e perché il numero da guardare non è quello scritto grande sul cartello.
Ma c’è un dettaglio che quasi nessuno considera.

Una conseguenza che non riguarda la TV, né le rate. Qualcosa che può presentarsi mesi dopo, quando meno te lo aspetti e proprio nel momento in cui ti serve che tutto sia in ordine.
Nel video trovi 4 regole per non cadere nella trappola del “tasso zero”, nello specifico:
- cosa chiedere prima di firmare
- quale documento hai il diritto di leggere
- perché la fretta, alla cassa, è la peggiore consigliera
- e se una di quelle linee ce l’hai già aperta, come utilizzare a tuo vantaggio uno specifico strumento di credito.

