Sapevi che, se hai un figlio iscritto a una scuola paritaria, puoi ricevere un aiuto economico fino a 1.500 euro? Molti genitori non conoscono questa possibilità e rischiano di perderla, perché non sanno di averne diritto o come fare richiesta. Se tuo figlio frequenta una scuola secondaria non statale, questa misura potrebbe interessarti da vicino. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Che cos’è il bonus scuole paritarie
Il bonus scuole paritarie è un contributo previsto dalla Legge di bilancio 2026, pensato per le famiglie che hanno sostenuto spese per la frequenza scolastica dei propri figli in una scuola secondaria non statale riconosciuta nell’anno scolastico 2025/2026.
Puoi ricevere fino a 1.500 euro per ogni figlio ammesso. L’obiettivo è aiutarti ad alleggerire una parte dei costi legati alla scuola dei tuoi figli, ma è importante sapere che non si tratta di un rimborso automatico delle rette. Il riconoscimento dipende, infatti, dalla verifica dei requisiti, dalla tua situazione economica e da come il fondo viene distribuito tra tutte le domande valide a livello nazionale.
Quanti anni hai?
Chi può richiederlo e quali sono i requisiti
Puoi fare domanda se sei genitore di uno studente che ha frequentato una scuola secondaria paritaria di primo grado oppure il primo biennio di una secondaria paritaria di secondo grado. Puoi fare domanda per ogni figlio che rispetta le condizioni previste.
Per ottenere il beneficio ti servono due requisiti principali:
- Tuo figlio deve essere registrato nel SIDI, cioè l’Anagrafe nazionale degli studenti.
- La tua famiglia deve avere un ISEE valido non superiore a 30.000 euro.
Quanto spetta in base all’ISEE
L’importo del bonus non è uguale per tutti, ma cambia in base alla tua situazione economica.
A seconda della fascia ISEE, il contributo può andare da un minimo a un massimo:
- ISEE fino a 10.000 euro: la cifra va da 600 a 1.500 euro.
- ISEE superiore a 10.000 euro e inferiore a 20.000 euro: l’importo va da 400 a 1.300 euro.
- ISEE tra 20.000 e 30.000 euro: la cifra va da 200 a 1.000 euro.
Questi limiti non ti garantiscono in automatico la cifra più alta. Dopo la chiusura delle domande, gli importi saranno definiti in base alle risorse disponibili e al numero totale dei beneficiari. Se le richieste ammesse superano la capacità del fondo, le somme potranno essere ridotte in modo proporzionale.
Se hai già ricevuto un aiuto dalla tua Regione per la stessa spesa, di solito puoi comunque richiedere anche questo bonus, ma devi dichiararlo nella domanda. La somma di tutti gli aiuti ottenuti, però, non può superare il costo medio annuale della scuola: 7.161,37 euro per la secondaria di primo grado e 7.852,29 euro per quella di secondo grado.
Come presentare la domanda
Puoi presentare la domanda esclusivamente online sulla Piattaforma Unica, attraverso il servizio dedicato alle famiglie per l’istruzione negli istituti paritari nell’anno 2025/2026.
Per accedere puoi usare diverse modalità:
- SPID, CIE, CNS o eIDAS, cioè le identità digitali che già usi per i servizi pubblici;
- le credenziali (nome utente e password) che ottieni dopo la registrazione sul portale.
Durante la compilazione devi:
- scegliere il figlio o i figli interessati;
- inserire le dichiarazioni richieste;
- segnalare eventuali contributi regionali già ottenuti;
- comunicare l’IBAN del conto sul quale ricevere l’accredito.
Puoi presentare la domanda entro il 21 settembre 2026.
Controlli ed esito
Dopo i controlli, l’esito viene pubblicato sulla Piattaforma Unica con l’elenco dei beneficiari. Se i dati che dichiari non sono veri, perdi il diritto al bonus e la somma eventualmente già ricevuta deve essere restituita.
Il consiglio è semplice: verifica con cura ISEE, dati personali e coordinate bancarie prima di inviare la richiesta. Ti bastano pochi minuti di attenzione per non rischiare di perdere l’aiuto.
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