Inserisci la carta, digiti il PIN, confermi il prelievo, ma dalla fessura non esce nemmeno un euro. Prima di pensare a un guasto, fermati. Potresti essere finito in una trappola chiamata cash trapping, un raggiro tornato a colpire di recente. Ecco come funziona e come difenderti.
Che cosa significa cash trapping
L’espressione inglese cash trapping si può tradurre come “trattenuta di contanti” e descrive bene il cuore dell’inganno.
I malviventi fanno in modo che i soldi, pur usciti regolarmente dal meccanismo interno, restino bloccati e nascosti proprio nel punto in cui dovrebbero comparire. Tu non li vedi, pensi che l’operazione sia fallita e te ne vai.
A quel punto il truffatore, rimasto nei paraggi ad aspettare, si avvicina allo sportello e recupera indisturbato il denaro incastrato.
Quanti anni hai?
Il trucco nascosto nella fessura
Tutto ruota attorno a una piccola manomissione.
Nella bocchetta da cui escono le banconote viene applicato un oggetto sottile, spesso una linguetta o una barretta di metallo con del materiale adesivo. Questo fermo, quasi invisibile a un primo sguardo, trattiene i soldi e impedisce che arrivino nelle tue mani.
La cosa più insidiosa è che sullo schermo non appare alcun avviso di errore.
Per il sistema il prelievo, infatti, risulta andato a buon fine, mentre in realtà i tuoi risparmi sono finiti in trappola.
Chi non conosce questo meccanismo difficilmente sospetta qualcosa.
I segnali da controllare prima di prelevare
Una rapida occhiata allo sportello, fatta prima di inserire la carta, può salvarti da brutte sorprese.
Concentra l’attenzione soprattutto sulla zona di uscita del denaro e verifica che sia tutto in ordine. Ecco cosa osservare:
- Adesivi o graffi sospetti attorno alla fessura delle banconote
- Parti che si muovono o che sembrano aggiunte da poco
- Oggetti estranei come barrette metalliche o strisce adesive
Se qualcosa non ti convince, rinuncia e cerca un altro bancomat. Meglio ancora se scegli quelli collocati dentro una banca o un ufficio postale, dove i controlli sono più frequenti.
Cosa fare se i soldi non escono
Davanti a un prelievo che si blocca, il modo in cui reagisci può salvare i tuoi risparmi.
Quando noti l’addebito senza ricevere il denaro, non abbandonare lo sportello. È la mossa che manda all’aria il piano dei criminali, perché nessuno può recuperare le banconote mentre tu sei ancora davanti al bancomat.
Chiama allora il numero di assistenza della tua banca e, se la cosa si fa seria, coinvolgi anche le forze dell’ordine.
Nel frattempo fotografa lo sportello e la ricevuta, così da avere in mano prove utili per la denuncia e per riavere quanto ti spetta.
Fai attenzione pure a chi si trova lì accanto. Di fronte a un estraneo che ti propone aiuto proprio durante il prelievo, la Polizia di Stato raccomanda di stare in guardia.
Un pizzico di sospetto, in questi frangenti, non guasta mai.
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