Dall’anno prossimo il bollo auto non si paga: è la notizia che milioni di automobilisti aspettavano. Il Governo ha, infatti, approvato un provvedimento che mette in pausa per un anno una delle tasse più contestate dagli italiani. Ma c’è un aspetto importante da chiarire subito: il bollo non sparisce per sempre, e la misura non riguarderà tutti allo stesso modo. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Che cos’è il bollo auto
Prima di entrare nei particolari, spieghiamo di cosa si tratta. Il bollo auto è una tassa legata al possesso di un veicolo, che si tratti di un’automobile o di un motociclo. In sintesi:
- Si paga ogni anno per il solo fatto di possedere il mezzo, anche se resta fermo in garage.
- Viene chiamata anche “tassa di proprietà”, proprio perché non dipende dall’uso.
- L’importo cambia in base alla potenza del veicolo e ad altri fattori.
- A gestirla sono le Regioni, che da anni si occupano di incassarla sul proprio territorio.
Che cosa ha deciso il Governo
Il 16 settembre il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che elimina il pagamento del bollo per un anno intero.
La misura sarà attiva dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027 e interessa due grandi categorie di veicoli: le automobili con potenza fino a 80 kW (pari a 108,8 cavalli) e tutti i motocicli, gli scooter e i ciclomotori.
C’è però un aspetto fondamentale da capire bene: non si tratta di un’abolizione definitiva, ma di una sospensione limitata a un solo anno.
Il bollo, cioè, non viene cancellato per sempre, ma soltanto messo in pausa per il 2027.
Il Governo ha dichiarato di voler rendere in futuro questa misura stabile, ma per ora resta valida solo per quell’anno.
Chi ha diritto all’esenzione
Anche se la platea è ampia, esistono dei limiti da tenere a mente. Chi possiede più di un veicolo non può ottenere l’esenzione su tutti i mezzi: l’agevolazione si applica una sola volta.
In pratica, funziona così:
- Se hai più automobili che rientrano nei requisiti, l’esenzione vale per quella con la potenza minore, sempre entro il limite di 80 kW.
- Se hai più motocicli, l’esenzione vale per quello con la potenza più bassa.
- In caso di veicoli con la stessa potenza, si applica a quello per cui si pagherebbe l’importo meno alto.
La stessa premier ha chiarito il punto più discusso: si potrà esentare un solo veicolo in assoluto, e non un mezzo per ogni tipologia.
Gli aspetti ancora da chiarire
Come spesso accade con i nuovi provvedimenti, alcuni dettagli restano da definire in attesa della pubblicazione ufficiale della norma.
Uno riguarda le auto ibride: sul libretto viene indicata solo la potenza del motore termico, quindi non è ancora chiaro come verrà calcolata la soglia degli 80 kW.
Un altro dubbio riguarda chi deve pagare il bollo negli ultimi mesi del 2026 o chi lo ha già versato per un periodo che copre anche il 2027.
Il testo della bozza lascia intendere che salteranno i pagamenti da effettuare nel 2027, ma questi punti saranno chiariti con la conversione in legge, che dovrà avvenire entro 60 giorni.
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