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“Dopo i 70 anni un prestito non me lo dà più nessuno.” È una di quelle frasi che girano da anni e che fanno rinunciare tante persone over 70 ad una liquidità che potrebbe servire per i propri progetti, per dare una mano a un figlio o a un nipote, o per togliersi un pensiero che ci si porta dietro da mesi. La verità è un’altra, soprattutto per quanto riguarda una particolare tipologia di prestito come la Cessione del Quinto, e forse ti sorprenderà.
Cessione del Quinto: i limiti dell’età anagrafica
Quando si valuta la richiesta di una Cessione del Quinto della pensione, non conta l’età che hai oggi.
Conta quella che avrai alla fine del finanziamento. È un dettaglio tecnico che cambia tutto: significa che a 70, 72 o 75 anni, molto spesso il margine per fare richiesta c’è ancora.

I limiti esistono e sono precisi:
- fino a 85 anni al termine del piano
- che salgono a 87 per gli importi più contenuti (fino a 15.000 euro)
ma sono diversi da come la maggior parte delle persone se li immagina.
E i documenti? Niente montagne di carte: per capire quanto puoi richiedere basta il cedolino della pensione INPS.
Da lì si calcola la quota cedibile, cioè la parte del netto mensile che per legge può andare a rata: al massimo un quinto, il 20% della pensione netta.
C’è poi un ultimo tema, il più delicato di tutti: la paura di “prendere troppo”. E se quei soldi, alla fine, non servissero?
È il dubbio più comune tra chi è in pensione. Nel video, Katia Reale, responsabile del reparto istruttoria di Prestiter, spiega perché quasi mai è un buon motivo per rinunciare e svela un dettaglio che quella paura la toglie di mezzo.
Guarda il video completo sul canale YouTube Prestiter, fino alla fine: potresti scoprire che quella porta è ancora aperta.
Quanti anni hai?

