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Quando si confrontano due prestiti, l’istinto porta a guardare il TAEG e scegliere il più basso. Sembra logico: numero più piccolo, offerta migliore. Ma è proprio qui che molti si fermano troppo presto. Ecco la guida completa per valutare al meglio un’offerta di credito.
TAN e TAEG: cosa sono?
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) rappresenta il costo “puro” del denaro che ti viene prestato.
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è più ampio: include il TAN, ma aggiunge commissioni, spese di istruttoria, coperture assicurative obbligatorie e oneri fiscali. In altre parole, il TAEG ti dà una fotografia più completa del costo totale del finanziamento.
Quindi il TAEG è l’indicatore giusto per confrontare due offerte? Sì, ma con un’avvertenza importante: funziona solo se stai confrontando prestiti con caratteristiche simili, cioè stessi:
- importo
- durata
- tipologia di prodotto.
Cambiando una sola di queste variabili, il confronto rischia di portarti in una direzione sbagliata, e un TAEG più alto può tradursi, in valore assoluto, in un costo complessivo minore.

C’è poi un altro punto che spesso viene sottovalutato: il TAEG dipende anche da te. Età, reddito, situazione debitoria, tipologia di contratto e finalità del finanziamento incidono tutti sulle condizioni che ti vengono proposte.
E attenzione a una cosa in più: alcune voci di costo, in certi casi, possono restare fuori dal calcolo del TAEG. Per questo uno dei riferimenti più concreti che puoi avere è il netto erogato, cioè quanto ti arriva davvero sul conto. È lì che capisci subito se ci sono spese che non avevi considerato.
Nel video sul canale YouTube Prestiter approfondiamo tutto questo con un esempio numerico che cambia completamente la prospettiva su cosa significhi davvero “prestito conveniente”, e vediamo perché in alcune soluzioni di credito i costi sono più lineari fin dall’inizio.
👉 Guarda il video completo sul canale YouTube Prestiter per scoprire come leggere un prestito senza farti confondere dai numeri.
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