C’è un momento nella vita in cui i progetti smettono di essere “prima o poi” e diventano “adesso o mai più“. Per chi è in pensione, è il momento di concretizzare ciò che si è sempre rimandato. Per chi lavora, è il desiderio di costruire qualcosa che vada oltre la routine quotidiana. In entrambi i casi, la domanda è la stessa: come trovare le risorse per trasformare un’idea in realtà?
Progetti che non hanno età
I desideri non vanno in pensione, e non aspettano nemmeno che tu ci vada. Cambiano forma nel tempo, ma restano. Eccone alcuni che accomunano pensionati e lavoratori:
- Ristrutturare casa, quella in cui si vive da sempre o quella ereditata che aspetta da anni: adattarla, migliorarla, renderla più efficiente o semplicemente più bella
- Aiutare i figli, per l’acquisto della prima casa, per avviare un’attività, per sostenere gli studi dei nipoti; un aiuto concreto, nel momento in cui serve davvero
- Acquistare un’auto nuova, per recarsi a lavoro o viaggiare in sicurezza
- Mettere ordine nelle finanze, estinguendo piccoli debiti accumulati nel tempo e ritrovando respiro nel bilancio familiare.
Tutti questi progetti hanno qualcosa in comune: richiedono liquidità. E la liquidità, spesso, non è immediatamente disponibile.
Quanti anni hai?
Due situazioni diverse, un’esigenza comune
Pensionati e lavoratori dipendenti si trovano in fasi diverse della vita, ma condividono un’esigenza: accedere a risorse economiche senza stravolgere il proprio equilibrio finanziario.
Se sei in pensione, probabilmente hai più tempo che in passato, ma un reddito fisso che lascia poco margine per spese straordinarie. Hai lavorato una vita intera e ora vorresti goderti i risultati, senza dover rinunciare o rimandare ancora.
Se sei ancora in attività lavorativa, hai un reddito stabile ma anche impegni quotidiani che assorbono gran parte delle entrate. Mutuo, spese familiari, imprevisti: quando arriva il momento di pensare a te stesso, spesso il conto non torna.
In entrambi i casi, esiste uno strumento pensato proprio per queste situazioni.
La Cessione del Quinto: come funziona
La Cessione del Quinto, dello stipendio o della pensione, è un finanziamento riservato a pensionati e dipendenti, pubblici e privati. Ha una caratteristica che la distingue da qualsiasi altro prestito: la rata viene trattenuta direttamente alla fonte, sulla pensione o sullo stipendio, e non può superare un quinto del reddito netto mensile.
Questo limite del 20%, stabilito per legge, garantisce che il rimborso sia sempre proporzionato alle proprie possibilità. Non si rischia di trovarsi in difficoltà, perché la rata è calibrata sulla capacità di sostenere l’impegno.
Cosa significa in pratica
- Rata fissa: l’importo non cambia mai, dal primo all’ultimo mese
- Tasso fisso: nessuna sorpresa legata all’andamento dei mercati
- Trattenuta automatica: la rata viene prelevata prima che lo stipendio o la pensione arrivi sul conto, semplificando la gestione
- Nessun giustificativo: il prestito non è vincolato a una finalità specifica, puoi utilizzarlo come preferisci
- Copertura assicurativa inclusa: come previsto dalla normativa, il finanziamento è accompagnato da una polizza a tutela del rimborso
Chi può richiederla
La Cessione del Quinto è accessibile a:
- Pensionati che percepiscono un trattamento INPS, ex INPDAP o da altri enti previdenziali
- Dipendenti pubblici a tempo indeterminato (scuola, sanità, enti locali, ministeri, forze armate)
- Dipendenti privati a tempo indeterminato, presso aziende con determinati requisiti
Non è richiesta una finalità dichiarata. Non servono preventivi, fatture o giustificativi di spesa.
Quando è la soluzione giusta
La Cessione del Quinto è una soluzione vantaggiosa quando:
- Hai un progetto concreto che richiede una somma definita
- Vuoi una rata certa e immutabile per tutta la durata del piano
- Preferisci non dover gestire manualmente il pagamento ogni mese
- Hai bisogno di liquidità ma non vuoi intaccare i tuoi risparmi
- Vuoi consolidare più impegni finanziari in un’unica rata più gestibile.
Domande frequenti
Quanto posso ottenere con la Cessione del Quinto?
L’importo dipende dal reddito netto mensile, dall’età e dalla durata del piano di rimborso. In fase di preventivo viene calcolato l’importo massimo finanziabile in base alla situazione specifica.
La rata è davvero fissa?
Sì. Il tasso di interesse è fisso e la rata rimane identica per tutta la durata del finanziamento, che può arrivare fino a 10 anni.
Posso richiederla se ho già altri prestiti in corso?
Sì. La richiesta viene valutata anche in presenza di altri finanziamenti. In alcuni casi è possibile estinguerli e ottenere liquidità aggiuntiva con un’unica nuova operazione.
Devo spiegare a cosa mi serviranno i soldi?
No. Il finanziamento non è legato a una finalità specifica. Non è necessario presentare documentazione sulla destinazione della somma.
Cosa succede se sono un dipendente e vado in pensione durante il rimborso?
Il finanziamento può proseguire anche dopo il pensionamento. La trattenuta passa semplicemente dallo stipendio alla pensione, senza interruzioni.
Quanto tempo ci vuole per avere i soldi?
I tempi variano in base all’ente pensionistico o al datore di lavoro. Indicativamente, dalla richiesta all’erogazione passano alcune settimane.
Richiedi un preventivo personalizzato!
Se vuoi capire concretamente cosa significherebbe per te una Cessione del Quinto, puoi richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.
Un consulente Prestiter sarà a disposizione per illustrarti le condizioni, rispondere alle tue domande e aiutarti a valutare se questa soluzione è adatta alle tue esigenze.


