Hai pagato le bollette, fatto la spesa, ritirato i farmaci, magari aiutato un figlio o un nipote. Poi guardi il conto e ti chiedi come sia possibile che la tua pensione sia già finita e la fine del mese non è ancora arrivata. Se ti ritrovi in questa situazione, la buona notizia è che non sei senza strumenti: esistono piccoli accorgimenti per gestire meglio il tuo budget mensile e incentivi statali che potresti ottenere e magari non lo sai. Scoprili nell’articolo.
I numeri raccontano una fatica diffusa
Guardare i dati aiuta a togliere di dosso quel senso di colpa che spesso accompagna le difficoltà economiche.
Secondo l’Osservatorio INPS, circa 4,6 milioni di pensionati percepiscono poco più di 1.000 euro al mese, pari al 28,1% del totale. In altre parole, quasi un pensionato su tre vive con questa cifra.
E se si allarga lo sguardo, l’importo medio delle nuove pensioni conferma la tendenza.
Le prestazioni con decorrenza 2025 hanno un importo medio mensile di 1.229 euro, una cifra che però nasconde differenze profonde. La più pesante è quella di genere:
- le donne andate in pensione nei primi sei mesi del 2025 hanno ricevuto in media 931 euro
- contro i 1.429 euro degli uomini.
C’è poi un divario geografico che pesa ancor di più. Al Sud la situazione è più difficile:
- nel Mezzogiorno il 12,7% dei pensionati riceve meno di 500 euro al mese
- e il 23,2% si colloca tra 500 e 1.000 euro
così che oltre un terzo dei pensionati del Sud vive con meno di 1.000 euro mensili.
Dietro queste percentuali ci sono persone reali, che ogni mese fanno i conti con lo stesso pensiero.
Quanti anni hai?
E l’aumento del costo della vita, negli ultimi anni, ha reso tutto più stretto: la stessa spesa di sempre pesa oggi molto di più sul portafoglio.
Riprendere il controllo: da dove cominciare
La buona notizia è che, anche quando il reddito è quello che è e non si può cambiare dall’oggi al domani, il modo in cui lo si gestisce fa una differenza reale.
Non si tratta di privarsi di tutto, ma di guardare i propri soldi con più chiarezza, per decidere con serenità dove indirizzarli.
Ecco alcuni strumenti pratici, semplici da mettere in campo fin da subito.
Fotografa un mese intero, senza giudicarti
Il primo passo è il più sottovalutato: sapere davvero dove vanno i soldi.
Per un mese, annota ogni uscita, anche la più piccola. Bastano un quaderno o le note del telefono.
Alla fine, dividi tutto in poche categorie:
- alimentari
- salute
- spese fisse
- extra.
Vedrai emergere cose che non immaginavi, spesso non nelle spese grandi ma nelle tante piccole abitudini che, sommate, pesano più di quanto sembri.
Separa le spese in 4 gruppi
Una volta che hai la fotografia, distingui ciò che è indispensabile (casa, cibo, salute, utenze) da ciò che è utile ma comprimibile e da ciò che è puro sfizio.
Non per eliminare gli sfizi, che sono importanti, ma per sapere su cosa puoi agire nei mesi più difficili senza toccare l’essenziale.
Dai una scadenza ai pagamenti
Segna su un calendario le date fisse di bollette, rate e spese ricorrenti.
Vederle distribuite nel mese, invece di ritrovartele tutte insieme, aiuta a evitare quelle settimane in cui sembra crollare tutto addosso nello stesso momento.
Controlla di ricevere ciò che ti spetta
Molte persone non richiedono agevolazioni e prestazioni a cui avrebbero pieno diritto, semplicemente perché non sanno che esistono.
Maggiorazioni sociali, bonus legati al reddito, agevolazioni su utenze e servizi: vale la pena informarsi presso l’INPS, un patronato o il proprio Comune.
Sono soldi che possono alleggerire il bilancio senza chiedere alcuna rinuncia.
Se ci sono più debiti, valuta di metterli in ordine
Quando le rate diventano diverse e si accavallano, tenere tutto sotto controllo è faticoso e stressante.
In certi casi, riunire più impegni in un’unica soluzione più sostenibile può restituire respiro al bilancio mensile. È una scelta da valutare con attenzione e con l’aiuto di un consulente, ma può fare la differenza tra subire i conti e governarli.
Mettere ordine nei conti è un gesto di cura verso di sé
Guardare la propria situazione economica in faccia è un atto di libertà.
Avere la consapevolezza di ciò che si ha e di come gestirlo è già un grande passo verso la serenità economica. E ogni piccolo passo, anche solo il quaderno delle spese del mese, è un modo per tornare a respirare.
Di tutto questo, e di molto altro, parla Vivere la Pensione al 100% di Andrea Di Vincenzo, amministratore di Prestiter: un libro che affronta senza giri di parole i quattro nodi di questa fase della vita in pensione:
- la gestione del tempo
- delle relazioni
- della tecnologia
- e dei soldi
con storie vere e consigli concreti alla portata di tutti.
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