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Cedolino pensione maggio 2026: tutto quello che devi sapere sui conguagli IRPEF

Il cedolino di maggio 2026 porta novità importanti sul fronte fiscale. La cifra accreditata potrebbe essere diversa dal solito a causa dei conguagli IRPEF in corso. Vediamo, in modo semplice, cosa cambia e come consultare il cedolino online o riceverlo via email.

Cosa sono i conguagli fiscali

Il conguaglio fiscale è un controllo finale sui conti dell’anno appena trascorso.

L’INPS verifica quante tasse hai versato nel 2025 e quante avresti dovuto versarne, mettendo insieme tutte le pensioni e le prestazioni ricevute, sia dall’INPS sia da altri enti. Da questo confronto possono uscire due risultati:

  • Conguaglio a credito: nel 2025 hai pagato più IRPEF del dovuto. L’INPS ti restituisce la differenza accreditandola in pensione.
  • Conguaglio a debito: nel 2025 hai pagato meno IRPEF di quanto dovuto. L’INPS recupera la differenza con una trattenuta sulla pensione.

Come funziona il recupero

Per i titolari di sole prestazioni pensionistiche o di accompagnamento alla pensione, l’importo del conguaglio, a credito o a debito, è stato applicato sulla pensione di aprile.

Se però la trattenuta di aprile non è bastata a coprire l’intero debito, il recupero prosegue anche a maggio.

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C’è una tutela per chi ha redditi più bassi: per le pensioni con importo annuo fino a 18.000 euro, se il conguaglio a debito supera i 100 euro, la trattenuta viene suddivisa fino a novembre, per pesare meno sul bilancio mensile.

Le novità per le prestazioni di accompagnamento a pensione

Una sezione importante del cedolino di maggio riguarda chi percepisce prestazioni di accompagnamento a pensione come:

  • isopensione
  • APE Sociale
  • esodo
  • e assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria.

Per i percettori con imponibile annuo fino a 20.000 euro, è stata posta in pagamento la somma che non concorre alla formazione del reddito, calcolata secondo le percentuali previste dall’articolo 1, comma 4, della legge 207/2024. Sul cedolino questo importo compare con la voce “Bonus lavoro dipendente credito 2025”.

Per chi invece ha un imponibile annuo compreso tra 20.000 e 40.000 euro, è stata applicata l’ulteriore detrazione dall’imposta lorda prevista dall’articolo 1, comma 6, della stessa legge 207/2024. In questo caso l’importo è descritto con la dicitura “Conguaglio a credito IRPEF” e può comprendere anche ulteriori conguagli legati al ricalcolo generale dell’IRPEF.

Il recupero delle pensioni integrative

Una situazione particolare riguarda le pensioni integrative erogate insieme alla pensione INPS.

Per chi ha ricevuto, nel mese di marzo, conguagli a credito IRPEF derivanti dall’applicazione dell’ulteriore detrazione (poi risultata non dovuta e neutralizzata con il mandato aggiuntivo del 1° aprile), a partire dal rateo di maggio è iniziato il recupero rateale dell’importo precedentemente accreditato.

La trattenuta sarà suddivisa in otto rate mensili consecutive di pari importo ed è indicata nel cedolino con la voce “Recupero rateale ulteriore detrazione art. 1 c. 6 l. 207/2024”.

Per le pensioni integrative non rientrate in quella prima operazione e regolate invece con un mandato aggiuntivo con valuta 20 aprile, il recupero rateale partirà da giugno e si articolerà in sette rate mensili consecutive di pari importo.

Le altre trattenute sul cedolino

A maggio continuano a essere applicate le addizionali regionali e comunali 2025 e il primo acconto dell’addizionale comunale 2026. Restano esenti le prestazioni di invalidità civile, le pensioni e gli assegni sociali.

Come consultare il cedolino

Hai due strade semplici per avere il cedolino sempre a portata di mano:

  • Online: vai sul sito dell’INPS, accedi con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS) e cerca “cedolino della pensione”. Da lì puoi scaricarlo o stamparlo.
  • Via email: dopo aver effettuato l’accesso al sito, attiva l’invio del cedolino nella sezione dedicata. In alternativa, chiama il Contact Center INPS al 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare).

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