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Legge di Bilancio 2018: lavoro giovani, blocco IVA, aumento statali

02 Novembre 2017

La legge di bilancio 2018, uno dei documenti annuali più importanti nella vita di una nazione, è arrivata in Parlamento, ed è stata definita “efficace e compatta” da Carlo Padoan, ministro del Tesoro del governo Gentiloni.
Una manovra che vale 20 miliardi di euro e che prevede poche misure, ma tutte importanti. Tra queste il blocco del ventilato aumento dell’IVA, l’aumento in busta paga per gli statali, le riduzioni di contributo per l’assunzione di giovani, lo sconto sull’APe Social per le donne, misure per la lotta alla povertà, ecobonus, Web Tax e superticket.
Ecco un maggiore dettaglio delle misure previste.

Blocco IVA

La misura che incide maggiormente sul totale della manovra è il blocco dell’aumento dell’IVA, che vale circa 15,7 miliardi di euro e che mantiene quindi l’aliquota al 22%. Una misura che consente di evitare aumenti di tutti i beni di consumo e dovrebbe dare maggior fiato alla spesa degli italiani.

Aumento in busta paga per gli statali

Per i dipendenti statali ci sarà un aumento in busta paga di 85 euro. I lavoratori interessati sono 3,2 milioni, tra i quali anche i dipendenti delle scuole, con un costo totale della misura pari a 2,6 miliardi di euro. Oltre a questo, per i presidi è previsto un ulteriore aumento dello stipendio che sarà equiparato, in maniera graduale, a quello dei dirigenti pubblici.

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Incentivi all’assunzione dei giovani

La misura più interessante per i giovani riguarda le assunzioni degli under 35, che saranno incentivate con dei tagli molto interessanti per quanto riguarda i contributi. La decontribuzione sarà pari al 50% e varrà per tre anni dalla data di assunzione del lavoratore, che dovrà avvenire entro la fine del 2018. Una misura che, secondo le previsioni del governo, dovrebbe portare alla stipula di circa 300 mila nuovi contratti, e il cui costo varia dai 300 milioni per quanto riguarda il 2018, agli 800 nel 2019, a 1200 nel 2020. Le imprese del Sud Italia godranno invece di uno sgravio pari al 100%.

Ecobonus

Gli ecobonus relativi all’efficientamento energetico, come la sostituzione delle vecchie caldaie con quelle a condensazione e la sostituzione delle finestre, saranno prorogati, anche se lo sconto fiscale subirà una diminuzione, passando dal 65% al 50%. È prevista, inoltre, una detrazione pari al 36% destinata alla cura di aree verdi e balconi, anche condominiali.

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APe social per le donne

Nel documento si parla anche di uno sconto sull’APe social destinato alle donne, che avranno la possibilità di scalare 6 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di 24 mesi, per raggiungere i requisiti per il pensionamento anticipato.

Ticket sanitario e lotta alla povertà

Resta invece invariato il superticket sanitario, anche se potrebbe essere inserito un piccolo sconto. Per la lotta alla povertà sono stati stanziati ulteriori 600 milioni di euro per il prossimo anno, 900 nel 2019 e 1200 nel 2020.

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