Cedolino pensione di luglio 2026: perché l’importo è più alto e chi riceve la quattordicesima

A luglio molti pensionati, controllando il cedolino della pensione, notano un accredito più alto del solito. Non si tratta di un errore né di un aumento improvviso: insieme alla normale rata mensile, l’INPS versa una somma in più, conosciuta da tutti come “quattordicesima“. Ecco come funziona e chi può riceverla.

Quando viene pagata la pensione

Le pensioni vengono accreditate il primo giorno bancabile di ogni mese: per il mese di luglio 2026 l’accredito della rata è stato quindi effettuato con valuta 1° luglio. Il pagamento in contanti resta possibile solo per importi complessivi fino a 1.000 euro netti e chi riceve più prestazioni le trova riunite in un unico pagamento.

PRESTITI INPS
PER PENSIONATI E DIPENDENTI PUBBLICI
RICHIEDI PREVENTIVO GRATIS!
Quanti anni hai?

Che cos’è la quattordicesima

La quattordicesima è una somma aggiuntiva alla pensione, prevista da una legge del 2007 e poi ampliata nel 2016. Viene erogata una volta l’anno, proprio con la rata di luglio, e va a favore dei pensionati che hanno compiuto almeno 64 anni. Nel 2026 riguarda quindi tutte le persone nate prima del 1° gennaio 1963.

Chi compie 64 anni durante l’anno, oppure ha iniziato a percepire la pensione dopo il 31 gennaio, può riceverla in misura ridotta, calcolata sui mesi effettivamente spettanti.

Chi ne ha diritto

Oltre all’età, per ottenere la quattordicesima contano gli anni di contributi versati e il reddito del pensionato. Nel conteggio rientra tutta la contribuzione accreditata all’INPS o agli enti che nel tempo vi sono confluiti.

Per quanto riguarda il reddito, i limiti da rispettare sono pari a una volta e mezza (11.931,08 euro) o il doppio (15.908,10 euro) del trattamento minimo, che per il 2026 è di 7.954,05 euro: chi supera la soglia più alta non ha diritto alla somma aggiuntiva.

La quattordicesima non spetta inoltre sulle prestazioni di natura assistenziale, come l’invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.

Quanto vale

L’importo non è uguale per tutti, ma cresce con gli anni di contributi versati. Per i lavoratori dipendenti:

  • 437 euro fino a 15 anni di contributi;
  • 546 euro tra i 15 e i 25 anni;
  • 655 euro oltre i 25 anni.

Le stesse cifre valgono anche per i lavoratori autonomi, che però raggiungono ciascuna fascia con qualche anno di contributi in più:

  • 437 euro fino a 18 anni di contributi;
  • 546 euro tra i 18 e i 28 anni;
  • 655 euro oltre i 28 anni.

Anche il reddito incide sulla cifra: chi resta entro il limite più basso riceve l’importo pieno, mentre chi si avvicina al tetto massimo consentito percepisce una somma ridotta.

Come viene pagata e cosa fare se non arriva

La quattordicesima viene erogata automaticamente, senza bisogno di presentare alcuna domanda, a chi risulta in possesso dei requisiti in base ai dati già presenti nell’archivio dell’INPS.

L’importo compare nel cedolino della pensione di luglio con una voce dedicata e viene segnalato anche nell’area MyINPS, oltre che tramite una notifica sull’app IO.

Chi matura i 64 anni più avanti nel corso dell’anno la riceverà invece con la rata di dicembre.

Chi ritiene di averne diritto ma non la vede accreditata può presentare una domanda di ricostituzione online oppure rivolgersi gratuitamente a un patronato. Per un controllo preliminare è disponibile anche la sezione dedicata del Consulente digitale delle pensioni.

Vuoi restare aggiornato su pensioni, bonus e novità INPS? Seguici sui canali ufficiali di Prestiter:

Troverai sempre approfondimenti chiari e utili, spiegati in modo semplice e diretto.

Condividi sui Social
Prestiter Migliore Sempre

Liquidità per ristrutturare casa, l’auto nuova, sistemare le finanze familiari, un matrimonio…
Prestiter è il tuo alleato nei momenti che più contano, con 28 anni di esperienza e la nostra capillare rete di consulenti esperti.

Crediamo fortemente nelle persone. E siamo specializzati nel rendere la tua vita sempre migliore!