Il maltempo che a gennaio 2026 ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia ha lasciato fermi migliaia di lavoratori. Per loro l’INPS ha previsto un sostegno economico dedicato, con regole semplici e una scadenza ravvicinata. Ecco tutto quello che c’è da sapere per non perdere questa opportunità.
Cos’è l’Ammortizzatore Sociale Unico
L’Ammortizzatore Sociale Unico è un nuovo strumento di sostegno al reddito introdotto dal decreto-legge n. 25/2026 a favore dei datori di lavoro e dei lavoratori colpiti dai gravi eventi meteorologici che dal 18 gennaio 2026 hanno interessato Calabria, Sardegna e Sicilia con il Ciclone Harry.
Si tratta di una misura autonoma e separata rispetto ai normali ammortizzatori sociali, pensata appositamente per chi non è riuscito a lavorare o a raggiungere il posto di lavoro a causa dell’emergenza.
Quanti anni hai?
A chi è rivolto
Il nuovo Ammortizzatore Sociale Unico è pensato per i lavoratori dipendenti del settore privato, compresi quelli del comparto agricolo. Possono accedere al sostegno due categorie di persone:
- i lavoratori impiegati presso aziende con sede nei comuni colpiti dall’alluvione;
- i lavoratori che risiedono o sono domiciliati nelle zone alluvionate e non sono riusciti a raggiungere il proprio posto di lavoro.
Quali sono le cause riconosciute
L’assenza dal lavoro deve essere collegata in modo diretto all’emergenza. Tra le cause riconosciute dall’INPS ci sono:
- provvedimenti amministrativi legati all’emergenza;
- strade interrotte;
- mezzi di trasporto fuori uso;
- abitazione inagibile;
- necessità di assistere familiari conviventi.
Negli altri casi, il datore di lavoro deve acquisire una dichiarazione del lavoratore che spieghi il motivo dell’assenza, da conservare in caso di controlli.
I comuni interessati
L’aiuto economico riguarda i comuni della Calabria, Sardegna e Sicilia per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
È possibile consultare il sito INPS per vedere l’elenco completo dei comuni interessati nella circolare n. 54 del 13 maggio 2026.
Importo e durata
Per il 2026 l’importo massimo riconosciuto è di 1.423,69 euro lordi mensili. Il sostegno è riconosciuto nel periodo compreso tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026 e la durata varia in base alla situazione del lavoratore:
- fino a 90 giornate in caso di sospensione dell’attività lavorativa;
- fino a 15 giornate in caso di impossibilità a raggiungere il luogo di lavoro.
Per i lavoratori agricoli i giorni indennizzati valgono anche per la maturazione della disoccupazione agricola.
Come fare domanda
La richiesta deve essere presentata dal datore di lavoro entro il 31 maggio 2026, tramite le procedure telematiche INPS. Per i datori di lavoro privati non agricoli sono previste quattro causali:
- aziende operanti nei territori colpiti;
- lavoratori residenti nei comuni alluvionati;
- lavoratori domiciliati nei comuni alluvionati;
- lavoratori somministrati o distaccati che operano nelle aree colpite.
Con quali sostegni non è cumulabile
L’ammortizzatore sociale unico non può essere richiesto insieme ad altri strumenti di integrazione salariale, come:
- CIGO;
- assegno FIS;
- Fondi di solidarietà;
- CISOA.
Chi ha già presentato una richiesta per uno di questi sostegni può rinunciarvi e scegliere il nuovo ammortizzatore, purché la prima domanda non sia stata ancora autorizzata dall’INPS.
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