Dimenticare uno scontrino o non trovare la ricevuta dell’abbonamento del bus, quest’anno, pesa meno. Il Modello 730 precompilato 2026 contiene già oltre 1,3 miliardi di informazioni inserite dall’Agenzia delle Entrate: dai trasporti pubblici al bonus elettrodomestici, dai contributi INPS ai redditi del fotovoltaico, gran parte del lavoro è già fatto. Vediamo cosa è cambiato e cosa fare per non perdere nessuna detrazione.
Da quando è disponibile e come accedere
Dal 30 aprile il Modello 730 precompilato si può consultare nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per entrare servono SPID, CIE o CNS.
Quanti anni hai?
Semplificata o ordinaria: quale scegliere
Dopo l’accesso, si può scegliere tra due modalità di visualizzazione. Quella semplificata organizza i dati in cinque aree:
- casa
- famiglia
- lavoro
- altri redditi
- e spese sostenute.
È la modalità preferita da chi sceglie di compilare il Modello 730 precompilato da solo, senza rivolgersi a un CAF o a un commercialista.
Quella ordinaria permette invece di lavorare direttamente sui quadri del modello, dove quest’anno compare anche una nuova sezione dedicata alle cripto-attività.
Le novità del 2026
La sorpresa più grande riguarda gli abbonamenti ai trasporti pubblici: chi ha rinnovato l’abbonamento al bus, al treno o alla metro troverà la spesa già inserita, senza dover caricare nessuna ricevuta.
Per la prima volta entrano nel precompilato anche:
- i contributi previdenziali di artigiani e commercianti, trasmessi direttamente dall’INPS;
- il bonus elettrodomestici ad alta efficienza energetica.
Per i contribuenti che hanno un reddito superiore a 75.000 euro, il sistema calcola in automatico il tetto massimo delle detrazioni previsto dalla legge di bilancio 2025, che varia in base al reddito e al numero di figli a carico.
Le scadenze da ricordare
Il 30 settembre 2026 è l’ultimo giorno per inviare il Modello 730 precompilato.
Chi usa invece il Modello Redditi Persone Fisiche ha tempo fino al 2 novembre. Un dettaglio importante: chi invia il precompilato senza modificare i dati non è soggetto ai controlli formali sulle spese trasmesse da terzi, riducendo così il rischio di rettifiche successive.
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