Chi lavora per il Ministero della Difesa ha due caratteristiche che lo rendono un destinatario naturale della Cessione del Quinto dello stipendio: un reddito stabile e una busta paga gestita tramite NoiPA. Ecco perché si tratta di una delle soluzioni più apprezzate dal personale dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri, oltre che dal personale civile della Difesa.
In pratica, la Cessione del Quinto è pensata per chi percepisce uno stipendio o una pensione: la rata è costante e viene trattenuta direttamente in busta paga. Vediamo, punto per punto, cosa significa concretamente per chi indossa la divisa o lavora per la Difesa.
Come funziona e perché conviene a chi lavora per la Difesa
La rata della Cessione del Quinto è costante: viene definita all’inizio e resta invariata per tutta la durata del piano. Significa sapere fin dal primo mese quanto si pagherà, senza variazioni lungo il percorso, un elemento di prevedibilità prezioso per chi pianifica le proprie spese su entrate regolari.
La rata può raggiungere al massimo un quinto (il 20%) dello stipendio netto. In questo modo il prestito si inserisce nel bilancio familiare senza assorbire una quota eccessiva dello stipendio, così da preservare le normali esigenze di vita quotidiana.
È inoltre un prestito non finalizzato: non è vincolato a una finalità specifica e non è necessario presentare giustificativi di spesa. La somma può essere utilizzata liberamente, e la richiesta si concentra sui requisiti reddituali, non su cosa si intende acquistare.
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Le caratteristiche principali
- Tasso fisso: il tasso resta invariato per tutta la durata del piano. Per chi prende il prestito significa una spesa definita in partenza, che non riserva sorprese al variare dei mercati.
- Rata costante con piano da 24 a 120 mesi (fino a 10 anni): poter scegliere la durata consente di calibrare la rata sul proprio bilancio, accorciando i tempi o alleggerendo l’importo mensile a seconda delle esigenze.
- Importo fino a 75.000 euro e oltre, in base alla capacità reddituale e alle condizioni di prodotto: una disponibilità che permette di affrontare anche progetti di una certa portata.
- Rimborso trattenuto in busta paga: la rata è trattenuta direttamente dall’amministrazione prima dell’accredito dello stipendio. Per il personale della Difesa, spesso impegnato in servizio o in missione, questo significa non dover ricordare scadenze né predisporre bonifici: il rimborso segue lo stipendio in modo lineare.
- Valutazione anche in presenza di pregiudizievoli: le richieste sono prese in considerazione e valutate anche in presenza di protesti o altre pregiudizievoli.
Il valore della Convenzione NoiPA per il personale della Difesa
Il personale della Difesa è pagato tramite NoiPA, e questo rende più semplice la richiesta del finanziamento. Grazie alla gestione telematica, la documentazione viaggia in formato digitale tra l’amministrazione e l’istituto finanziatore: la procedura risulta così più snella e ordinata, con meno passaggi a carico di chi presenta la domanda.
Per chi ha turni, trasferimenti o periodi fuori sede, poter contare su un iter più semplice da gestire è un beneficio concreto: meno incombenze pratiche e un percorso più lineare, dall’inizio alla fine.
Prestiti per il Ministero della Difesa: come rinnovare
Le esigenze, nel tempo, cambiano. La Cessione del Quinto può essere rinnovata per ottenere nuova liquidità e rinegoziare le condizioni del finanziamento in essere:
- Quota di piano rimborsata: il rinnovo può essere richiesto quando è trascorso almeno il 40% del piano di ammortamento. Su un prestito decennale, quindi, a partire dal quarto anno.
- Rinnovo anticipato: per finanziamenti di durata inferiore ai cinque anni, il rinnovo può essere valutato anche prima, a condizione che il nuovo piano sia decennale e che si tratti della prima operazione di questo tipo.
Per chi prende il prestito, il rinnovo è l’occasione di adeguare il finanziamento a una situazione mutata, senza dover attendere la conclusione dell’intero piano.
Altre soluzioni per il personale della Difesa
Oltre alla Cessione del Quinto, il personale della Difesa può accedere a soluzioni di finanziamento, pensate per esigenze diverse.
Il Prestito Delega (Delegazione di Pagamento) è la soluzione per chi ha già una Cessione del Quinto in corso e desidera nuova liquidità. Permette di affiancare una seconda trattenuta a quella già attiva: in questo modo è possibile accedere a una nuova somma (fino a 75.000 euro) mantenendo entrambi i piani. La quota complessiva trattenuta in busta paga può arrivare fino a due quinti (il 40%) dello stipendio netto. Per il personale pagato tramite NoiPA c’è un elemento in più: il Prestito Delega rientra nella Convenzione NoiPA/MEF, che per questo prodotto prevede condizioni economiche riservate ai dipendenti pubblici. A differenza della Cessione del Quinto, dove la convenzione semplifica l’iter, qui il vantaggio si riflette direttamente sulle condizioni dedicate del finanziamento.
È inoltre possibile consolidare i propri debiti, riordinando la situazione quando si hanno più finanziamenti attivi. Questa soluzione permette di riunire più impegni in un’unica operazione, con una sola rata e un unico interlocutore. Per chi oggi gestisce più scadenze, significa non solo avere un quadro più ordinato e chiaro delle proprie uscite mensili, ma anche l’occasione di rivedere l’impegno mensile complessivo e ridefinirlo in funzione delle proprie esigenze attuali.
Perché scegliere Prestiter
I dipendenti del Ministero della Difesa che scelgono Prestiter trovano un punto di riferimento solido: un operatore attivo dal 1998, con una presenza capillare in tutta Italia e oltre 10.000 recensioni eccellenti tra Google e Trustpilot. La presenza sul territorio significa, in concreto, poter parlare con un consulente anche di persona, vicino a dove si vive o si presta servizio. Tra le certificazioni esposte, il Rating di Legalità e la Certificazione Anticorruzione UNI ISO 37001.
Come Top Partner di Prestitalia, società del Gruppo Intesa Sanpaolo, accompagniamo il cliente con chiarezza in tutte le fasi, dal preventivo iniziale all’assistenza durante il piano. Le richieste sono valutate anche in presenza di protesti o altre pregiudizievoli, nel rispetto della normativa vigente.
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Domande frequenti
Chi può richiedere la Cessione del Quinto nel Ministero della Difesa?
Possono richiederla i dipendenti con rapporto di lavoro stabile dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri, oltre al personale civile della Difesa e a chi è in pensione. Essendo pagati tramite NoiPA, rientrano in una convenzione attiva che semplifica l’iter della richiesta.
Un militare impegnato in servizio o in missione può richiederla?
Sì. Poiché la rata viene trattenuta direttamente in busta paga dall’amministrazione, il rimborso prosegue in modo regolare anche durante i periodi di servizio fuori sede, senza che il richiedente debba occuparsi di scadenze o pagamenti. La gestione telematica della pratica, inoltre, riduce i passaggi da svolgere di persona.
Cosa comporta la Convenzione NoiPA per il comparto Difesa?
Per la Cessione del Quinto si traduce in procedure agevolate e in un iter più snello, grazie alla gestione digitale della documentazione tra amministrazione e istituto finanziatore. Per il Prestito Delega, la Convenzione NoiPA/MEF prevede inoltre condizioni economiche riservate ai dipendenti pubblici.
Anche la Guardia di Finanza può accedere a questi finanziamenti?
Sì. La Guardia di Finanza dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, non dal Ministero della Difesa, ma fa parte del comparto difesa-sicurezza ed è pagata tramite NoiPA: il suo personale può quindi accedere alle stesse soluzioni di finanziamento.
Come viene calcolata la rata?
La rata è costante e può raggiungere al massimo un quinto (il 20%) dello stipendio netto mensile. Viene trattenuta direttamente in busta paga, così almeno quattro quinti del reddito restano ogni mese a disposizione.
Posso richiederla se ho avuto protesti o pregiudizievoli?
Sì: le richieste sono prese in considerazione e valutate anche in presenza di protesti o altre pregiudizievoli.


