La Cessione del Quinto dello stipendio è una delle soluzioni più richieste dai medici con un rapporto di lavoro dipendente. Si rivolge ai dirigenti medici e al personale medico del SSN, di ASL e aziende ospedaliere, oltre che ai medici in pensione.
È pensata per chi percepisce uno stipendio o una pensione: la rata è costante e viene trattenuta direttamente in busta paga. Chi esercita come libero professionista con partita IVA, invece, non rientra tra i destinatari di questo prodotto.
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Come funziona la Cessione del Quinto per i medici
La Cessione del Quinto non è un prestito finalizzato: non è vincolato a una finalità specifica e non è necessario presentare giustificativi di spesa.
In pratica, questo lascia al medico piena libertà nella destinazione della somma, che resta una scelta personale e privata. Rispetto a un prestito finalizzato, dove l’importo è legato a un acquisto preciso e va documentato, qui non occorre dichiarare in anticipo come verrà impiegata la liquidità né presentare fatture o documentazione a sostegno. La richiesta risulta così più lineare, perché si concentra sui requisiti reddituali del richiedente.
La rata è costante per tutta la durata del piano: viene definita all’inizio e resta invariata, così il medico sa fin da subito quanto pagherà ogni mese. Può raggiungere al massimo un quinto (il 20%) dello stipendio netto mensile.
Caratteristiche principali
- Importo fino a 75.000 euro e oltre, in base alla capacità reddituale e alle condizioni di prodotto. Per i dirigenti medici, a fronte di redditi più strutturati, questo si traduce spesso nella possibilità di accedere a importi adeguati a progetti di una certa portata.
- Tasso fisso: il tasso rimane invariato per tutta la durata del finanziamento.
- Rata costante con piano da 24 a 120 mesi (fino a 10 anni), per modulare l’impegno mensile.
- Valutazione anche in presenza di pregiudizievoli: le richieste sono prese in considerazione e valutate anche in presenza di protesti o altre pregiudizievoli.
Il preventivo è gratuito e non vincolante; la concessione e l’erogazione del finanziamento sono subordinate all’approvazione di Prestitalia S.p.A.
Una gestione del rimborso semplice e ordinata
Un aspetto pratico molto apprezzato da chi ha turni e ritmi di lavoro intensi è la semplicità nella gestione del rimborso. La rata viene trattenuta direttamente in busta paga dal datore di lavoro, che la versa all’istituto finanziatore.
In pratica, il rimborso segue lo stipendio: non è necessario ricordare scadenze mensili né predisporre bonifici. Il piano resta facile da seguire e l’importo della rata sempre prevedibile, perché stabilito all’inizio e invariato per tutta la durata.
Medici: come rinnovare la Cessione del Quinto
Quando le esigenze cambiano, è possibile rinnovare la Cessione del Quinto per ottenere nuova liquidità e rinegoziare le condizioni del finanziamento in essere:
- Quota di piano rimborsata: la richiesta di rinnovo può essere presentata quando è trascorso almeno il 40% del piano di ammortamento. Su un prestito decennale, quindi, a partire dal quarto anno.
- Rinnovo anticipato: per finanziamenti di durata inferiore ai cinque anni, il rinnovo può essere valutato anche prima, a condizione che il nuovo piano sia decennale e che si tratti della prima operazione di questo tipo.
Finanziamenti a Medici: le altre alternative
Oltre alla Cessione del Quinto, i medici possono accedere a soluzioni pensate per esigenze diverse.
Il Prestito Delega è la soluzione per chi ha già una Cessione del Quinto in corso e desidera nuova liquidità. Permette di affiancare una seconda trattenuta a quella già attiva: in questo modo è possibile accedere a una nuova somma (fino a 75.000 euro) mantenendo entrambi i piani. La quota complessiva trattenuta in busta paga può arrivare fino a due quinti (il 40%) dello stipendio netto.
È inoltre possibile consolidare i propri debiti, riordinando la propria situazione quando si hanno più finanziamenti attivi. Questa soluzione permette di riunire più impegni in un’unica operazione, con una sola rata e un unico interlocutore. Per chi oggi gestisce più scadenze, significa avere un quadro più ordinato e chiaro delle proprie uscite mensili.
Perché scegliere Prestiter
Gli infermieri che scelgono Prestiter trovano un punto di riferimento solido: un operatore attivo dal 1998 e dotato di certificazioni riconosciute, tra cui Rating di Legalità, ISO 9001, certificazione UNI ISO 37001 anticorruzione, certificazione per la Parità di Genere e Great Place to Work®, insieme a oltre 10.000 recensioni eccellenti tra Google e Trustpilot.
Come Top Partner Prestitalia, che è società del Gruppo Intesa Sanpaolo, accompagniamo il cliente con chiarezza in tutte le fasi, dal preventivo iniziale all’assistenza durante il piano. Le richieste sono valutate anche in presenza di protesti o altre pregiudizievoli, nel rispetto della normativa vigente.
Domande frequenti
Quali medici possono richiedere la Cessione del Quinto?
Possono richiederla i medici con un rapporto di lavoro dipendente (ad esempio dirigenti medici e personale del SSN, di ASL e aziende ospedaliere) e i medici in pensione. La Cessione del Quinto è infatti riservata a dipendenti e pensionati.
Un medico con partita IVA può accedervi?
No: chi esercita esclusivamente come libero professionista con partita IVA non rientra tra i destinatari di questo prodotto, che si basa sulla trattenuta della rata in busta paga o sulla pensione. In questi casi un consulente può aiutare a valutare la situazione e a capire se altri componenti del nucleo familiare possiedono i requisiti di accesso.
Quanto può richiedere un medico dipendente?
Con la Cessione del Quinto è possibile richiedere fino a 75.000 euro e oltre, in base alla capacità reddituale e alle condizioni di prodotto. A fronte di redditi più strutturati, come quelli dei dirigenti medici, è spesso possibile accedere a importi adeguati a progetti di una certa portata.
Come viene calcolata la rata?
La rata è costante per tutta la durata del piano e può raggiungere al massimo un quinto (il 20%) dello stipendio netto mensile. Viene trattenuta direttamente in busta paga, così l’importo resta prevedibile dall’inizio alla fine.
Posso richiederlo se ho avuto protesti o pregiudizievoli?
Sì: le richieste sono prese in considerazione e valutate anche in presenza di protesti o altre pregiudizievoli.
Sono previste coperture assicurative?
Sì. Le coperture assicurative del rischio di perdita della vita e dell’impiego sono obbligatorie ai sensi del D.P.R. n. 180/1950 e sono stipulate a cura e spese del Finanziatore.


