L‘IMU, la tassa comunale che si paga sulle case e sui terreni, torna puntuale anche nel 2026 e riguarda milioni di italiani. Vediamo insieme di che si tratta, chi è esente, quali riduzioni sono previste e quali sono le novità di quest’anno.
Cos’è l’IMU e chi deve pagarla
L’IMU, ovvero l’Imposta Municipale Propria, è il tributo che i Comuni applicano sul possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. Non si paga, invece, sulla prima casa, a meno che non si tratti di un’abitazione di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9).
Sono tenuti al versamento i proprietari, ma anche chi gode di un diritto reale sull’immobile, come l’usufrutto o l’uso, il genitore a cui è stata assegnata la casa familiare dal giudice e il locatario in caso di leasing immobiliare.
Le scadenze del 2026
Quest’anno il pagamento dell’IMU 2026 può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in due rate. La prima, l’acconto, va versata entro il 16 giugno 2026applicando le aliquote dell’anno precedente.
Il saldo, invece, scade il 16 dicembre 2026 e si calcola sulle aliquote deliberate dal Comune per l’anno in corso. Chi sceglie di pagare tutto in una volta deve farlo entro il 16 giugno.
Quanti anni hai?
Chi non paga l’IMU
Sono esenti dall’imposta:
- l’abitazione principale non di lusso e relative pertinenze (cantina, garage, posto auto);
- gli alloggi sociali e gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa;
- gli immobili occupati abusivamente con regolare denuncia;
- i terreni agricoli condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, quelli in aree montane o collinari delimitate e quelli nei Comuni delle isole minori;
- i fabbricati di culto, quelli a uso culturale (musei, biblioteche) e gli immobili della Santa Sede;
- gli immobili degli enti non commerciali usati per attività non commerciali.
Le riduzioni previste
Per alcune situazioni la legge prevede una riduzione dell’imposta da pagare.
Riduzione del 50% per:
- le case concesse in comodato gratuito a figli o genitori;
- gli immobili di interesse storico o artistico;
- gli immobili inagibili;
- i pensionati residenti all’estero con pensione maturata in regime di convenzione internazionale, limitatamente a un solo immobile situato in Italia.
Riduzione del 25% per:
- le abitazioni affittate a canone concordato.
Le novità del 2026
Il nuovo anno porta con sé alcuni cambiamenti importanti.
La Legge di Bilancio 2026 dà ai sindaci la possibilità di ridurre o azzerare l’IMU sugli immobili inagibili per calamità naturali o eventi eccezionali. La riduzione, prima limitata a questi casi, dal 2026 si estende anche a fabbricati danneggiati da incendi, crolli strutturali, gravi problemi di staticità o condizioni igienico-sanitarie pericolose.
Per ottenere lo sconto è necessario presentare una perizia tecnica o una certificazione del Comune competente.
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